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1914/1915 Lazio Scudettata e perchè no anche per il campionato 1943-1944


(21 luglio 2016)
Il campionato romano di guerra 1943-1944, ufficialmente Campionato Romano misto di Divisione nazionale, è stato il primo dei due campionati disputati nel territorio laziale durante la seconda guerra mondiale.
Nell’autunno del 1943, il 27 novembre, la Federcalcio della Repubblica di Salò, attraverso un comunicato speciale, annunciò che il campionato di calcio 1943-1944 si sarebbe disputato, attraverso un sistema misto, che avrebbe raggruppato le società di Serie A, B e C in un’unica serie divisa in gironi regionali, per poi disputare un girone unico tra le finaliste.
Tra gli impianti più usati vi furono lo Stadio della Rondinella, il Motovelodromo Appio, il campo Montesacro e il campo Apollodoro; lo Stadio Nazionale, inizialmente accessibile, dopo lo sbarco di Anzio divenne disponibile sempre più di rado, fino a essere requisito; la Roma dovette quindi giocare le rimanenti gare al Motovelodromo Appio, così come la Lazio che frequentemente giocò alla Rondinella.
Fu organizzato dal Direttorio della XI Zona e vide partecipare dieci compagini romane, A.S. Alba, S.S. Avia, G.S. Elettronica, S.S. Lazio, S.S. Juventus, G.S. M.A.T.E.R., A.S. Roma, A.S. Tirrenia, A.S. Trastevere e G.S. 1º Corpo Vigili del Fuoco.
Il campionato fu vinto dalla Lazio, che chiuse il torneo con un punto di vantaggio sulla seconda classificata, la Roma.
Benché in origine la vincitrice dovesse partecipare di diritto al girone finale del Campionato italiano, gli eventi bellici impedirono di continuare per questa via e alla Lazio rimase il titolo di “Campione romano”.
Terminato il regolare corso della manifestazione furono disputate anche altre gare a carattere amichevole, tra cui il Torneo a Quattro, che si tenne tra le migliori quattro classificate del campionato e sopperì alla mancata partecipazione della Lazio alle finali nazionali per motivi bellici.
Il campionato di Divisione Nazionale 1943-1944, meglio noto come Campionato Alta Italia 1943-1944, fu quindi un torneo calcistico disputatosi solo nella Repubblica Sociale Italiana, con l’esclusione delle squadre centro meridionali.
Questo campionato si disputò durante la seconda guerra mondiale sotto l’egida della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
La manifestazione, la quale, in principio, avrebbe dovuto assegnare il titolo di Campione d’Italia, fu successivamente disconosciuta con un comunicato federale dell’8 agosto 1944.
Il 22 gennaio 2002, tuttavia, essa è stata riufficializzata dalla FIGC, sebbene venga attualmente considerata come un titolo onorifico e non come un vero e proprio scudetto.
La Federcalcio riconosce come vincitore del torneo lo Spezia, anche se è inesatto definire quest’ultimo la squadra prima classificata, dato che, in verità, la società spezzina sospese l’attività sportiva durante la stagione 1943-1944 e quindi non ha mai effettivamente disputato la competizione. A rappresentare la città di La Spezia nel campionato fu il G.S. 42º Corpo dei Vigili del Fuoco (VV.FF. Spezia), un club che era solamente affiliato all’A.C. Spezia, e non in continuità giuridica con esso.
Il Campionato Alta Italia fu l’unico campionato organizzato su base regionale, oltre a quello di Centro e Sud Italia. L’idea era di organizzare una finale nazionale, ma gli eventi sulla Linea Gotica la impedirono. Con l’Italia divisa in due parti dal fronte di guerra, la parte settentrionale controllata dalla Repubblica Sociale Italiana e la parte meridionale controllata dalle truppe alleate, venne meno anche l’unità della Federazione calcistica.
A seguito degli avvenimenti bellici Il campionato di Divisione Nazionale 1943-1944, dopo l’esclusione della Lazio, vincitrice del girone laziale, avvenne tra le prime due classificate dei gironi del nord, Piemonte e Liguria : Torino FIAT Campione piemontese 1943-1944,Torino FIAT e Juventus Cisitalia qualificate alle semifinali interregionali, Lombardia : Ambrosiana-Inter Campione lombardo 1943-1944, Ambrosiana-Inter e Varese (dopo spareggio): qualificate alle semifinali interregionali, Veneta : Venezia e Treviso qualificate alle finali regionali. Treviso penalizzato di un punto per una rinuncia, Venezia Giulia : Ampelea Campione della Venezia Giulia 1943-1944, Ampelea e Triestina qualificate alle semifinali interregionali, Emilia – diviso in 4 gironi A-B-C-D : Verdetti Bologna e VV.FF. Spezia Campioni dell’Emilia-Romagna 1943-1944 e qualificate alle semifinali interregionali, Suzzara, Carpi e Modena un punto di penalizzazione per una rinuncia e Toscana : Montecatini Campione toscano 1943-1944, Montecatini e Lucchese qualificate alle semifinali interregionali.
Successivamente rinunciarono lasciando nel loro girone (gruppo C) solo VV.FF. Spezia e Bologna
Forte dei Marmi un punto di penalizzazione per una rinuncia.
Come accennato la lazio vincitrice del girone laziale non fu ammessa.
Le Semifinali interregionali del Gruppo A (Piemonte e Lombardia) furono vinte dal Torino FIAT che fu ammesso alla fase finale.
Le Semifinali interregionali del Gruppo B (Veneto e Friuli-Venezia Giulia) furono vinte dal Venezia.
Le Semifinali interregionali del Gruppo C (Emilia e Romagna) furono vinte dai VV.FF. Spezia, per rinuncia del Bologna, un club, come già detto, era solamente affiliato all’A.C. Spezia, e non in continuità giuridica con esso.
Le partite finali vennero disputate all’Arena di Milano, quasi sempre semideserta per il timore di possibili rastrellamenti da parte dei tedeschi.
Il 9 luglio 1944 si svolse la prima partita, VV.FF. Spezia – Venezia 1 – 1, il 16 luglio la seconda partita, VV.FF. Spezia – Torino 2 – 1 ed il 20 luglio l’ultima partita Torino – Venezia 5 – 2.
l giorno 17 luglio, proprio dopo la vittoria dei VV. FF. Spezia che escludeva di fatto il Torino dalla corsa per il titolo, la FIGC emetteva un comunicato in cui dichiarava, in contraddizione con quanto predisposto all’inizio di quel torneo, che alla squadra prima classificata sarebbe stato assegnata la Coppa Federale del campionato di guerra e non il regolare scudetto. Infine l’8 agosto, a campionato finito, un ulteriore comunicato dichiarava che il titolo di campione d’Italia sarebbe rimasto al Torino (vincitore del campionato 1942-1943), mentre invece ai Vigili del Fuoco della Spezia era assegnata la Coppa Federale.
Dopo mezzo secolo di ricerche e petizioni, grazie all’impegno dei giornalisti e delle autorità spezzine, il 22 gennaio 2002 la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha parzialmente accolto le istanze dello Spezia Calcio ed ha assegnato a quest’ultimo un titolo sportivo onorifico (ufficiale, ma non equiparabile allo “scudetto”) per la vittoria del campionato 1943-1944, con una menzione particolare allo spirito di sportività con cui gli atleti bianconeri dell’epoca affrontarono le difficoltà di un periodo storico in cui l’Italia era lacerata dai bombardamenti e dalla guerra civile.
Oltretutto seguendo tali ragionamenti la Lazio potrebbe richiedere con identiche motivazioni l’assegnazione del titolo 1943-44, al pari dei Vigili del Fuoco di La Spezia.

Fonte: Daniele Cacozza; Carlo Fontanelli, Scudetto a Spezia. Partite e protagonisti del campionato di guerra 1943-44, Fornacette di Calcinaia, Mariposa Editrice, 1998.

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