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La Vittoria più bella…..


La Lazio conquista la Finale di Coppa Italia, l’ottava dell’attuale gestione societaria se si considera la finale di SuperCoppa Italiana Milan-Lazio del 2004, eredità della vittoria in Coppa Italia contro la Juventus, ed effettivamente un gran risultato, rafforzato ed enfatizzato dal fatto che l’avversaria era la Roma, rivale cittadina, che partiva con i favori del pronostico, ma soprattutto con la solita sonora e artificiosa gran cassa mediatica; una doppia prestazione quella degli Uomini di Mister Simone Inzaghi che ha espresso al meglio il concetto di squadra, spirito di sacrificio ed Unità d’intenti, centrando la possibilità di giocare una prestigiosa Finale contro la fortissima Juventus: ancora una volte le squadre che da quest’estate vengono celebrate, decantate, propagandate e soprattutto pronosticate per successi e trofei, rimarranno a guardare, mentre la tanto sottovalutata, ignorata Lazio, la cui società viene tacciata di non avere progettualità, ebbene questa Società arriverà a giocarsi la Finale per la conquista di un Trofeo, e sarà la sua settima finale raggiunta grazie alle strategie societarie….ci sarebbe quasi la tentazione di elencare coloro che scrivevano con presuntuosa e saccente arroganza, ironizzando sugli acquisti di Milinkovic, Lukaku, Wallace, Bastos…..(ma chi sono ?….)….
L’enorme tensione nervosa, ma anche fisica, le assenze, ha fatto sì che la Lazio arrivasse scarica alla sfida con un Napoli che era, dopo le due eliminazioni nelle coppe, all’ultima spiaggia, ed infatti abbiamo pagato dazio, un risultato troppo severo, ma una delle caratteristiche dei Laziali è proprio quella di riconoscere i meriti degli avversari e riconoscere che domenica sera hanno giocato meglio e meritato la vittoria.
Risultati a parte però, il risultato, secondo me, più bello ed esaltante è stato ritrovare finalmente una Curva Nord piena, Unita e Compatta come non si vedeva da anni, con il resto dello stadio che seguiva….non vi nascondo che quando ho rivisto l’enorme e bella coreografia, con Mr. Enrich a capeggiare la stessa ai piedi della Nord, mi sono commosso, ricordando non tanto le meravigliose coreografie del 2015 e prima ancora del 2013, ma ho ripensato agli anni novanta, dove la Curva Nord era un continuo spettacolo, di colori e di idee originali, ammirata da Tutti. I cori allo stadio erano tutti della nostra Curva, si sentivano solo i Laziali, siamo Tornati ad essere quello che siamo sempre stati, soprattutto i cori a fine partita nonostante la sconfitta contro il Napoli.
La Curva Nord ha avuto ragione….ha richiamato Tutti i Laziali ad essere allo stadio, a far sì che le nuove generazioni avessero i giusti riferimenti e non fossero privati di quei riferimenti emozionali che hanno contribuito a far sì che molti di noi, 30-40-50enni diventassimo tifosi della Lazio, affascinati ed estasiati anche dagli spettacoli intrisi di colore e di Fede.
Tutti Noi Laziali dobbiamo fare la nostra parte, dobbiamo resistere alla tentazione di rinfacciarci “avevo ragione io”, veniamo da dieci e più anni in cui i tifosi spesso si sono ideologicamente affrontati e si sono divisi, e di questo il prezzo non poteva e non doveva essere pagato dai più giovani, i quali, privati di un ambiente ed uno stadio unito e colorato, non potevano che allontanarsi, perché se il tifoso maturo porta con sé un bagaglio d’amore e di militanza che costituisce la riserva cui attingere nei momenti di crisi, per i più giovani trovarsi di fronte al “deserto delle passioni” con uno stadio triste, senza colori, significa solo abbandonare quello che ai loro occhi è un mondo triste….invece la Lazio, a prescindere da chi presiede e gestisce la società, a prescindere dai risultati sportivi, è un Ideale Bello, Puro, Unico, Esclusivo, Positivo, Passionale, Elegante, e questo lo ha compreso pienamente la Curva Nord….IMMENSA CURVA NORD, GRAZIE !!!!
Ora riprendiamoci la Nostra Lazialità, immergiamoci nella Nostra Fede e nei Nostri Colori, i più belli, quelli del Cielo, nel Nostro Essere Orgogliosamente Laziali….come recitava uno striscione in Curva Nord negl anni ’90 (un derby del 1996):
OSARE, CREDERE, SPAVALDI DI ESSERE !!!!!

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