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Ariedo Braida “Sarri un grande e Lotito un valore aggiunto”


E’ stato una degli artefici del grande Milan insieme a Berlusconi e Galliani. é stato anche uno dei più importanti dirigenti di calcio a livello europeo con esperienze anche nel Barcellona. In un intervento a Radiosei il dirigente ha prima raccontato come nacque quel Milan fortissimo che dominò la scena per molti anni in Italia e in Europa e poi si è soffermato anche sulla Lazio. ecco le sue parole.
sulla costruzione del Milan ha detto:
SUL QUEL MILAN- «Berlusconi un giorno si è presentato appena acquistato il Milan e ha detto: “Dobbiamo diventare la squadra più forte del mondo” e noi lo abbiamo seguito. Lui è un visionario, anche io ho cercato di darmi da fare insieme a Galliani per trovare i calciatori migliori. Nel calcio ci vogliono anche le intuizioni. Le trattative a cui sono più legato sono quelle di Van Basten e Jean-Pierre Papin».
venendo alla Lazio ha espresso prima un giudizio su Sarri  su Lotito  sulla partita di oggi Milan – Lazio e sulla Nazionale. Leggiamo le sue parole.
SU SARRI: – «Sarri ha la mia grande stima perché io sono stato in Spagna e lì c’è il gusto di giocare al calcio e lui lo ha, un calcio di possesso, veloce, un calcio vero, quello che la gente ama e che gli amanti del calcio vogliono vedere. Sarri dove è andato ha sempre fatto cose ottimali, è un allenatore molto bravo. Anche quest’anno dimostrerà il suo valore»
SU LOTITO – «Lo conosco e devo dire che è un personaggio che sa imporre le sue regole. E’ una persona che fa quadrare i bilanci che non è cosa da poco al giorno d’oggi. Lotito è un valore aggiunto. Anche lui ogni tanto fa qualche errore ma devo dire ce ne fossero presidenti che hanno le capacità di far diventare virtuosa una società»

SU MILAN-LAZIO – «Immagino una gara molto molto bella perché sono due squadre che vogliono giocare a calcio. Credo che vedremo una bella partita».

SULLA NAZIONALE – «La Nazionale non perde da 37 gare. Immobile ha qualche problema a interpretare il gioco di Mancini fatto di possesso e molti tocchi. Le critiche bisogna accettarle, bisogna darsi da fare e Immobile credo sia in grado di fare bene anche se chiaramente c’è qualche difficoltà».

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