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Buon Anno cara Lazio!


(27 dicembre 2016 ore 17.30)

1: LAZIO: Buon Anno cara Lazio! Un altro anno alle spalle, il 2016 non propriamente positivo (l’ottavo posto del campionato scorso rimane una macchia), anche se la classifica dell’anno solare vede i biancocelesti al quarto posto solitario proprio come la classifica della stagione in corso. La posizione è di tutto rilievo, speriamo migliorabile, a dimostrazione che le credenziali per un percorso europeo ci sono tutte. E allora forza Lazio, ora che entri nel tuo 117 anno di vita che sia l’anno del riscatto e del ritorno in Europa.

2: LOTITO: Tante sono le battaglie che attendono il presidente nel nuovo anno, il potenziamento della Lazio in primis, in un mercato di gennaio che potrebbe apportare migliorie soprattutto nel settore offensivo e di centrocampo. In secundis, c’è la questione del rinnovo delle cariche in Federcalcio e come in tutte le elezioni ci si può aspettare di tutto, anche pugnalate alle spalle da parte dei migliori amici. Inoltre, sul tappeto ci sono le tematiche riguardanti lo stadio, il marketing, la comunicazione, i tifosi, insomma chi più ne ha più ne metta … ma sono sicuro che Lotito sa quello che dovrà fare senza bisogno di tutori o curatori…interessati.

3: INZAGHI: L’hai fortissimamente voluta come una bella donna, l’hai ottenuta e te la stai meritando alla grandissima, caro Simone, la Lazio. Nei tuoi occhi bramosi c’è il sacro fuoco delle passioni indilazionabili, esclusive ed ineluttabili. La tua Lazio è lo specchio del lavoro alacre e voglioso di chi ama. E i risultati non sono che la logica conseguenza di tutto ciò. Avevi trovato macerie, stai costruendo una fortezza…ed anche per questo il tuo popolo si sta riavvicinando. Dove c’è amore c’è Lazio, dove c’è Lazio c’è Simone Inzaghi.

4: 9 GENNAIO: Il giorno dopo Lazio-Crotone, la gara che riaprirà i battenti del cammino biancoceleste in campionato, ecco il 9 gennaio, ormai non è più solo una data storica, ma anche un crogiuolo di avvenimenti che ricordano a tutti che la prima squadra della capitale è la Lazio, unico vero simbolo di Roma, gli unici eredi del Latium vetus, da Enea a Lotito. Altro che americani o cinesi. Noi siamo la Lazio. Noi siamo Roma.

5: LO SCUDETTO SPEZZATO: Ho letto avidamente questo gioiello di indicibile valore storiografico ed emozionale. Credo e non temo di errare visto che la mia biblioteca è colma di libri sportivi che questo di Emiliano Foglia e di Gianluca Mignogna sia un capolavoro nel senso più vivo del termine. Sembra che dalle pagine ci parlino proprio quei pioneri eroi di un mondo in cui i valori erano valori e le emozioni erano emozioni. Sullo sfondo Amatrice e la grande guerra. Un parallelismo di vita perché oltre la morte c’è e ci sarà sempre la Vita. È questo libro l’ultimo tassello che dovrebbe portare la Lazio a fregiarsi ex aequo col Genoa dello scudetto 1915, una vicenda paradossale che solo grazie all’impegno di insigni storici e giuristi è venuta a galla nella sua interezza. Per chi vuole leggere questo illuminante squarcio di storia può richiedere il libro alla goalbook edizioni oppure acquistarlo nelle migliori librerie. L’incasso sarà devoluto in beneficenza alle vittime del terremoto di Amatrice.

6: COPPA ITALIA: Il 18 gennaio entra in scena la Lazio nell’ottavo di finale secco da giocare a Roma contro il grifone genoano. Molti tifosi ce lo hanno chiesto: perché non far giocare la Lazio con la tanto amata, e forse troppo presto accantonata, maglia bandiera? In una competizione storica come la Coppa Italia in cui la Lazio cercherà di andare avanti il più possibile giocare con una maglia storica come quella con l’aquila sul petto sarebbe davvero un bel regalo per i tifosi…

7: LA NOSTRA LAZIO: Il 9 gennaio alle 10 su una delle radio web più ascoltate, Stap Radio (basta vedere i numeri per capire meglio…), ci saremo anche noi, Rodolfo Casentini e il sottoscritto, a tenervi compagnia dalle 10 alle 12 con «la nostra Lazio», un caleidoscopio biancoceleste, su tutto ciò che fa Lazio, e non solo. Vi aspettiamo.

7-1: NOVE: Rigori alla roma in 18 gare, la media è facile, mezzo rigore a gara, o meglio un rigore ogni due partite. In fondo, dubbi sul fatto che quest’anno la roma batterà il record di rigori a favore non ce n’erano…

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