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Ciro al bersaglio



(6 marzo 2017 ore 12.30)

Al termine della 27^ giornata di Serie A TIM la S.S. Lazio si trova sola al quarto posto dopo la vittoria sul Bologna grazie ad una doppietta di Ciro Immobile .
Dunque due reti a zero, è questo il risultato di una partita spigolosissima, che però il gruppo più che mai unito, guidato da Inzaghi e Massimiliano Farris riesce a mettere da subito sui binari desiderati.
S.S. Lazio posizionata in campo con un 3/4/1/2, molto simile a quello di mercoledi, compatto e dinamico, copertura degli spazi e di conseguenza squadra corta.
Il Bologna parte fortissimo sul piano del pressing, che vorrebbe imporre sui biancocelesti, ma non c’è nulla da fare, la S.S. Lazio dopo qualche minuto mette subito in chiaro le cose, noi siamo la S.S. Lazio e voi poco o nulla.
Possesso del pallone prolungato e ben gestito in attesa di apertura di varchi che il Bologna cerca di non concedere.
Il momento giusto arriva quasi subito, un’azione avvolgente dei capitolini si conclude con una palla buttata in rete da Ciro Immobile su assist di Senad Lulic , uno a zero e partita spezzata.
Il Bologna dovrebbe avere una reazione, invece annichilita rischia di capitolare due minuti più tardi, quando lo stesso Ciro Immobile lanciato in contropiede si trova a tu per tu con Mirante, il bomber torrese la spedisce inspiegabilmente fuori.
Ancora tanta S.S. Lazio, tanto possesso di palla, tanta qualità e lucidità mentale, il primo tempo scorre via con una super parata di Mirante su Milinkovic, ed una palla che Felipe Anderson non riesce a stoppare a modo suo e si preclude la gioia del gol.
Nel secondo tempo i felsinei accennano un pressing più deciso, ma la squadra di Inzaghi non va ma in affanno se non in un paio di indecisioni difensive con passaggi sbagliati dovuti alla troppa sicurezza.
La partita è ostica e molto molto tosta, nessuno ci regala nulla, ed io godo che sia cosi, amo vincere in modo netto, e tutti i ragazzi in campo lo sanno.
Entra Alessandro Murgia al posto di un acciaccato Biglia, sempre difficile sostituire l’argentino, ma oggi il calciatore romano entra in campo con la giusta garra e non fa rimpiangere il capitano.
Una grande condizione fisica accompagna questa squadra che ha avuto una partita dura in settimana, forse manco più di tanto, ma i novantasette minuti disputati nel derby sembrano non aver nessun effetto.
Si arriva sempre primi sul pallone, la battaglia che si combatte sul campo è ad armi impari non solo dal punto di vista tecnico tattico, ma anche divario importante di gamba e di passo.
Ad un certo punto vedo Milinkovic che prende il pallone, accende la lampadina da genio e serve sulla corsia Ciro Immobile che chiude la partita siglando la sua doppietta personale.
Gli unici pericoli che arrivano dal Bologna sono su calcio piazzato, troppo forte questa S.S. Lazio per una squadra che oggi come oggi ha moltissimi problemi.
Partita che non ha sussulti di alcuna sorta e dopo il raddoppio biancoceleste scivola via e viene archiviata portando a casa una vittoria bella e tranquilla.
Difesa molto organizzata, quasi mai in affanno , quando lo è riesce a recuperare con tranquillità.
Strakosha in forte crescita è riconosciuto dal reparto come portiere di carattere tant’è vero che lo riconosce come leader, avrebbe dovuto spazzare invece di fare quel passaggio al limite mettendo in imbarazzo biglia, il nuovo che avanza.
Radu come terzo centrale non va mai in affanno, le migliori prestazioni questa stagione le ha fatte in questo ruolo, e non è un caso che anche oggi contro il Bologna sia sulla stessa lunghezza d’onda, guerriero della Dacia.
Wesley Hoedt, imposta con molta disinvoltura, tocca decine di palloni e li gestisce sempre al meglio, sicurissimo negli interventi sugli attaccanti del Bologna, ragioniere arretrato.
Stefan de Vrij presenza imprescindibile del reparto, impossibile o quasi aggirarlo, forte di testa ed in anticipo le prende tutte, ministro della difesa olandese.
Centrocampo a cinque sempre in anticipo sui palloni vaganti, e preciso sulle giocate, roccioso, quantità e qualità magicamente assortite.
Basta sale tanto, a volte anche troppo, non mi stupirei se nelle posizioni medie si potesse ritrovare più alto di Felipe Anderson, ottimo nelle due fasi che gestisce sempre con naturalezza, mai difficolta, esperto.
Biglia, leone di centrocampo, il capitano da il giusto contributo di interdizione ed impostazione, fino al suo infortunio uno dei migliori della gara, capitano top player.
Parolo, quando ci sono queste partite maschie lui è sempre li che non si tira mai dietro, deciso nei contrasti, grande passo negli inserimenti, polmonometro sballato.
Senad Lulic, la sua stagione è semplicemente fantastica e questa partita lo accentua, non si fa mai attendere in sovrapposizione, sportellate con avversari, aiuta Radu, e sa ripartite con velocità e precisione, assit per il primo gol, intensità continua.
Milinkovic, in costante ascesa, mette in mostra partita dopo partita qualità da calciatore intercontinentale, cresce e migliora nelle sue scelte, combatte come sempre e lo fa sempre con un gran cuore, ha la possibilità di buttarla in rete ma Mirante gli nega la gioia del gol, mette in porta Ciro per il gol del raddoppio, Supergigantescogenio.
Felipe Anderson, stanco, cosi stanco che fatico a scriverlo senza affanno, poco lucido e mai incisivo, ma dopo una prestazione maiuscola nel derby gli concedo un turno sottotono.
Ciro Immobile arriva oggi a 16 gol in campionato, gioca alla grande, senza dare punti di riferimento alla difesa del Bologna, non è una novità la sua grande voglia di aiutare tutti, è veramente essenziale questo giocatore che incarna alla perfezione l’attaccante moderno, super bomber azzurro.
Keita Balde Diao subentra a Felipe Anderson, sembra più fresco nella corsa , si innervosisce con Dzemail, ma interpreta bene il suo ruolo, risponde presente.
Wallace entra per pochi minuti ma aiuta la squadra a non soffrire.
Grande vittoria, grande settore ospiti dove i decibel di supporto alle aquile non sono mai mancati, belli da sentire, belli da vedere i tifosi in trasferta, un aiuto in più.
L’aiuto in più me lo aspetto poderoso ed importante la prossima partita di campionato in casa all’Olimpico, con la curva che dovrà essere imponente e poderosa pronta ad essere il dodicesimo in campo.
Siamo proiettati nell’alta classifica, 11 gare restano quindi 33 punti, viaggiamo a 4 punti dal Napoli e 6 dalla Roma, sognare si può, credere si deve, PAURA MAI.
FORZA LAZIO SEMPRE

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