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il Settore Giovanile della Lazio primeggia da oltre 3 anni col Made in Italy, altro che stranieri !!


(Venerdi 9 settembre 2016,ore 01,50)
Qualche giorno fa si è alzato un polverone sulla primavera della Lazio in merito ad una denuncia mediatica di un giocatore della squadra giovanile biancoceleste, Cardelli, che appunto dichiarava che se ne andava in America a giocare poichè qui si privilegiava lo straniero piuttosto che l’italiano. Peccato però che lo stesso Cardelli andando in America in realtà contraddice tutto il suo parlare poichè appunto, in terra americana lui sarebbe ” lo straniero” che toglie il posto agli americani. Però sai li lo fanno giocare e allora tutto è misurato con un peso diverso pur essendo esattamente la stessa situazione che è stata letteralmente “schifata” dal giocatore. Ma non è tanto questo lo schifo vero, quanto certi personaggi della comunicazione abbiano approfittato di queste parole dette dal giovane ragazzo per strumentalizzare negativamente, come al solito  diremmo noi, l’accaduto andando a colpevolizzare la società rea secondo loro di fare giochetti più o meno trasparenti e leciti. La cosa grave è che su questa vicenda questa comunicazione e certi comunicatori, alcuni anche scrittori e venditori di libri al tempo stesso, non si sono minimamente preoccupati di capire se tutto ciò che veniva enunciato e denunciato, rispondesse alla verità. A loro non interessa la verità, a certa gente interessa solo cavalcare l’onda del malcontento e della tensione poichè poi , cavalcando in questo periodo tale onda, il ritorno in fatto di notorietà, audience, economico, e quant’altro, è assicurato. Si fanno articoli fiume sui propri sitarelli scribacchiando inesattezze in quantità industriale tanto il tifoso lettore perlopiù si fida e quindi non controlla, il tifoso
“pecora” segue il pastore che detta la direzione, e la “pecora” va senza chiedere, perchè prende tutto per verità assoluta quando invece è tutt’altra cosa. La Lazio da anni ha il settore giovanile all’avanguardia, con la primavera primeggia da tre anni nel Ranking, segno che il lavoro svolto e i risultati conseguiti, non possono essere certamente frutto della casualità come qualcuno vuole farci credere pompando aria dentro il flauto per suonare la musica incantantrice per farsi seguire dai ” topini”. Qualcuno ha scritto che la Lazio si avvale di molti stranieri elencando ben 36 giovani calciatori stranieri sin qui acquistati dalla Lazio di Lotito e Tare. Bene e allora? Di cosa stiamo parlando se dividiamo i 36 stranieri acquistati, per i 12 anni di gestione? la quota è 3, si… 3 giocatori stranieri acquistati mediamente all’anno in questi 12 anni. Sono troppi? Beh dipende…. se il settore giovanile nel suo complesso fosse formato da 6 giocatori o da 10 giocatori, diremmo sicuramente di si, 3 su 6 o 3 su 10 è una percentuale sostanziosa e quindi tutto il castello accusatorio “comiziato” sulle radio, tv e sitarelli vari e pagine giornalistiche singole, avrebbe una valenza e una cognizione di causa inattaccabile. Peccato però che non sia cosi. Peccato soprattutto perchè tutti questi “fantocci” della rivoluzione laziale, che passano dall’Ellenismo, dal Benedettismo, dal De Angelismo, dallo Jacobellismo, dall’ Agrestismo, e da altre illuminate branchie letterate, sanno perfettamente che tutto ruota su numeri ben più alti dei 6 o delle 10 unità, ma non gli importa di informare il giusto, a loro importa martellare l’ingiusto.  Come abbiamo scritto già, la Lazio Primavera è prima nel ranking italiano della categoria da ben 3 anni. Proprio la Primavera ha una rosa di italiani,  e sono pochissimi i giocatori stranieri. La maggior parte dei giocatori nella rosa attuale arriva dagli ex Allievi Nazionali acquisti (sia ’99 Miceli, Spiezio, Rezzi, Spurio, che i ’98 Bezziccheri, Cardoselli, Borrelli, Folorunsho, i fuori quota classe ’97 Rossi e Dovidio)
Sono invece ben 3 giocatori italiani nella rosa di prima squadra di mister Inzaghi (Cataldi, Lombardi e Murgia).
E sono italiani anche i giocatori biancocelesti in prestito in questa stagione (Guerrieri, Filippini, Crecco, Pollace, Germoni, Palombi, Rozzi)
Gli acquisti estivi del mercato appena concluso sono per il 90% made in Italy: su acquisti236 giocatori presi (Piscitelli, Cesaroni, Attardi, Mari, Di Chio, Zitelli, Butò, Marras, Abate, Birzò, Furlanetto, Napolitano, Marinacci, Pelliccioni, Celentano,Silvetre, Peguiron,….) per il Settore Giovanile (primavera esclusa) sono solamente 2 gli stranieri (Fofana e Suleiman). Eh si miei cari “fantocci” avete letto bene, solo 2 giocatori su 36 acquistati per il settore giovanile, sono stranieri, alla faccia dell’invasione d’oltreconfine tanto sbandierata e denunciata con tanto di paladino Cardelli al comando. Anche questa volta miei cari cavalcatori della disinformazione, vi è andata molto male, i vostri scritti, la vostra voce, le vostre elucubrazioni, si sono sciolte come neve al sole al cospetto dei fatti oggettivi, dei dati inconfutabili, dei numeri inattaccabili. Eppure la verità era lì , davanti ai vostri occhi, a portata di occhi, ma forse troppo scomoda e troppo a favore della società che voi ad ogni costo e con ogni mezzo, state contrastando da anni. ma con le menzogne non si vincono le battaglie, lo dite voi sempre quando accusate il vostro nemico, salvo poi fare esattamente come chi state combattendo, palesando un’altra verità inoppugnabile,voi siete esattamente fatti della stessa pasta e della stessa terra di chi volete al rogo. La credibilità questa sconosciuta, l’onestà questa sconosciuta, la Lazialità questa sconosciuta. E’ tempo di gettare la maschera e giocare a viso scoperto, senza pedoni che vanno in avanscoperta con voi che invece state comodi a prendervi un caffè nei vostri rifugi. Le battaglie e le guerre si vincono quando c’è una forza di base che regge su mura forti e le mura sono forti quando le ragioni sono vere, non smentibili, non opinabili. Ma voi non avete queste mura forti e allora la vostra unica tattica è sminuire la forza degli altri per far apparire forte il vostro muro. Ma non c’è niente di forte nello scrivere strafalcioni, menzogne, falsità. meglio poche verità ma certe. Non serve creare falsità per rafforzare il muro, in realtà lo indebolite. le contestazioni giuste, che sono tante da mettere nel conto a questa dirigenza, devono basarsi sulla verità e non sulla falsità. Una contestazione sulla menzogna rafforza la parte contestata e indebolisce la parte contestatoria, e questo dovrebbe far capire una volta per tutte, che chi contesta, certi personaggi intendo, non certo molti tifosi passionali, in realtà lo fà solo per altre motivazioni, altrimenti anche un bambino capirebbe il suicidio strategico di contestare in questo modo. Ma loro lo sanno perfettamente, ma l’obiettivo è un’altro…. tana per tutti.
Vi ha detto male anche stavolta, ritentate, sarete più fortunati in seguito.

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