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Inzaghi: «Ci manca qualche punto, ora troviamo continuità»


Conferenza Stampa Lazio – Empoli, le parole di Mister Inzaghi:

Domanda: «Dopo Milano da dove si riparte?»

Simone Inzaghi: «Si riparte dai primi 38 minuti. Fino al goal penso che stavamo facendo un’ottima gara, avevamo in mano il pallino del gioco. Il Milan ha creato pochissimo, poi purtroppo abbiamo preso il goal ed è mancata qualche certezza – aspetto su cui sto lavorando: la squadra deve cercare di reagire meglio, mi aspettavo di più.»

D: «Perché Keita non dal primo minuto?»

S. I. «Perché Keita in questo momento per me cambia la partita nei secondi quarantacinque minuti; come ho detto nelle conferenze scorse ha avuto un’estate travagliata e ciò ha avuto delle complicanze a livello fisico.

Purtroppo il turno infrasettimanale, al di là della sconfitta, ha portato anche diversi problemi: sicuramente Bastos, Basta e Marchetti non recupereranno. Oggi vedremo la situazione di Biglia, vedremo oggi le sue sensazioni e in serata vedrò se impiegarlo.»

D: «È contento delle prestazioni di Milinkovic – Savic?»

S. I. «È un giocatore importante, che è cresciuto molto e che sta lavorando molto bene durante la settimana. Si sta meritando il posto perché sta offrendo diverse garanzie, e con questo modulo in fase di non possesso Milinkovic occupa la sua posizione ideale; così ha fatto due ottime partite e spero ne giochi tante altre, se gioca titolare è merito suo perché si sta allenando nel migliore dei modi. Ha avuto anche lui un problema al pollice, ma sarà disponibile.»

D: «Una valutazione sula difesa?»

S. I. «Abbiamo acquistato dei giocatori importanti – Bastos e Wallace – e abbiamo recuperato De Vrij. Il goal di Milano era probabilmente destino prenderlo, troppi errori in una sola occasione; però son contento per come stiamo lavorando di squadra.»

D: «Quanto è vicina questa Lazio dalla sua Lazio ideale?»

S. I. «Sono soddisfatto della prestazione e non del risultato, avremmo dovuto dare continuità alla prestazione contro il Pescara. Ora dobbiamo guardare avanti, guardare all’Empoli: fare un’ottima partita per cercare di spuntarla.»

D: «Quanto c’è di suo lavoro nel nuovo ruolo di Felipe Anderson?»

S. I. «Il ragazzo ha qualità fisiche importanti, poi molto dipende dalla testa di un calciatore. Lui è molto contento di questo nuovo ruolo; penso abbia fatto un’ottima gara contro il Pescara. La panchina di San Siro perciò sicuramente non è stata punitiva, ma dovuta ad esigenze tattiche. Sono molto contento di Felipe perché sta lavorando molto intensamente, e domani sicuramente giocherà. E Wallace sta crescendo, è un ragazzo che si impegna e lavora duro: ha giocato bene a Bergamo in una difesa a 3, poi anche lui come Bastos deve imparare certi meccanismi – e la lingua, soprattutto.»

D: «Cosa si aspetta dalla coppia d’attacco Immobile Keita?»

S. I. «Indipendentemente da chi giocherà, se dovessero iniziare loro non ci sarà alcun problema: sono due calciatori che si integrano bene, in allenamento anche hanno fatto molto bene, e faranno la differenza.»

D: «Cos’è che bisogna migliorare in attacco? La posizione di Immobile è giusta?»

S. I. «La formula giusta per giocare davanti dipende anche dal risultato: dopo il Pescara eravamo tutti bravi, a Milano perdi e dopo due giorni tutti colpevoli. Su Immobile nulla da dire, si sta impegnando e ci sta dando una grande mano. È un ragazzo molto disponibile che lavora per la squadra, ovvio che si debba giudicare anche dai goal ma sono sicuro che stia giocando molto bene.»

D: «Cosa è cambiato in Cataldi?»

S. I. «Io è dall’anno scorso che parlo molto spesso con Danilo, è una mia convinzione che quel ruolo in quel centrocampo a tre sia suo. Perché ha ottima visione di gioco ed ha un buonissimo calcio; ha fatto due ottime gare e vedremo domani. Io comunque sono molto contento di Danilo perché è un ragazzo molto propositivo.»

D: «È contento della prestazione di Strakosha?»

S. I. «Sono contento del suo esordio: purtroppo dobbiamo far fronte alla assenze però Strakosha si è fatto trovare pronto, si sta allenando bene. Anche Vargic si sta allenando bene ma il suo problema principale è il non parlare la lingua, il portiere più di tutti deve comunicare.»

D: «La gara contro l’Empoli?»

S. I. «L’Empoli è una squadra che lavora bene, che dovremo affrontare nel migliore dei modi. È una squadra temibile con degli ottimi calciatori che possono dare fastidio.»

D: «Sei soddisfatto di questo inizio di campionato? Cosa ti aspetti dalle 4 partite in casa da disputare?»

S. I. «Penso che probabilmente manca qualche punto, secondo me con la Juventus e il Milan almeno con una delle due avremmo dovuto non perdere. Avevamo preparato due ottime gare e però ci sonno stati degli episodi sfortunati. Avremo 4 partite in casa in cui dare continuità alle prestazioni, sperando sempre in risultati positivi.»

D: «Un’autocritica sul mancato salto di qualità?»

S. I. «È vero, è mancato perché per un motivo o per l’altro il salto di qualità non è arrivato contro il Milan. Le critiche per me vanno bene, vanno ascoltate, per capire quando sono critiche giuste o quando invece sono critiche non vere. Io però ho visto la squadra convinta, che lavora bene.»

D: «Non sarebbe meglio far avanzare Immobile, vista anche la posizione di Djordjevic?»

S. I. «Teoricamente i due attaccanti, in un 3-5-2, dovrebbero stare vicini e lavorare insieme. Entrambi hanno lavorato molto bene contro il Pescara ed invece avrebbero dovuto fare di più contro il Milan – se avessimo sbloccato il risultato avremmo fatto una partita diversa e migliore.»

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