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La Lazio e i rinnovi che verranno…anche se alla comunicazione non piace


(mercoledi 12 ottobre 2016, ore 15,25)
Molta stampa e molti siti internet laziali (?) nelle settimane passate hanno incessantemente martellato la tifoseria sulle poche probabilità anzi quasi nulle, di rinnovo di contratto su più di un  giocatore della Lazio, e guarda caso, tutti quelli più importanti. Perché è ovvio ed elementare che parlare di eventuali mancati rinnovi su giocatori più anonimi, non avrebbe certamente destato l’alzata di scudi dei tifosi cosi come era nel vero progetto di questa vera e propria “organizzazione della tensione”. A supporto di tale martellamenti poi ecco le continue news sugli interessamenti di alcuni club, sempre sui nostri migliori giocatori. Misceliamo il tutto e di fatto si forma il solito composto che produce quotidianamente malumore, livore verso la società, tensione verso tutto e tutti. Persino l’ottimo momento del nostro centravanti titolare che segna con la Lazio e segna in nazionale e che tutti elogiano e tutti applaudono, alla comunicazione laziale (?) non interessa. Sai, si dovrebbe parlare in positivo di un qualcosa fatto bene e allora meglio glissare e limitarsi al minimo sennò poi c’è doppio lavoro da fare !!
Poi però ecco che alcuni giornalisti romani si dispiacciono che la Lazio non ha comunicato per tempo, la visita di Maradona a Formello facendo ironicamente i complimenti per la mancata occasione di risalto. Ma perché la stampa e la comunicazione laziale (?) dà risalto a qualcosa di buono fatto dalla Lazio? Oppure si prodiga a fare a gara a pubblicare e a far uscire news negative di qualsiasi genere purché esse contengano qualcosa che metta in cattiva luce qualcuno o qualcosa della Lazio? News diciamolo con grande sincerità, perlopiù anche ridicole che vabbè… commentarle sarebbe davvero un offesa per lo stato intellettivo più basso nel mondo? A me pare che delle cose buone anche se poche, che si creano nella Lazio sia sul campo, sia sul sociale, sia su altri lidi, siano sistematicamente ignorate o sminuite, e quindi bene ha fatto la società a non dare la comunicazione per tempo di tale visita e tenersi tutto per se con filmati, servizi e quant’altro. D’altronde molti inviati cosi come dicono alle radio, sono li fuori Formello tutti i santi giorni 12 ore al giorno per trovare e provare a fare le pulci a tutto ciò che respira entro i recinti del centro sportivo, e fatalità quel giorno non c’era nessuno? Che strano vero? Credetemi, molto meno strano di quello che possiate pensare…
E così avviene per i rinnovi. Stranamente tutti molto improbabili, con i giocatori decisi ad andarsene, con alcuni vedi Keita addirittura a sfruttare l’articolo 17 per svincolarsi con un piccolo indennizzo. Tutto fa brodo per poter far incazzare la gente e quindi , vai, tutto dentro la minestra che così viene più saporita.
La verità è invece come sempre un’altra, e cioè che la Lazio entro l’anno si siederà e affronterà giustamente, i rinnovi di alcuni giocatori indubbiamente importanti. Ma lo farà con la normalità che si deve a queste situazioni dove ci sono calciatori che non sono in scadenza a giugno 2017 dove appunto necessita urgenza di trattativa, ma con giocatori con cui si tratterà un adeguamento ed un allungamento di un contratto con scadenza minima 2018. Con questo non sto dicendo che tutto andrà liscio e che possiamo considerare la firma sui rinnovi come già apposta, ma certamente non si parte da una base totalmente negativa come si vuol far credere al popolo biancoceleste.

Situazione Keita:
Il giocatore ha il contratto in scadenza nel giungo del 2018, per potersi avvalere di questo famoso articolo 17 deve necessariamente aspettare giugno prossimo per via dei 3 anni di contratto passati dall’ultima firma
(giugno 2014). Quindi a gennaio sicuramente non potrà svincolarsi con l’articolo 17: L’articolo 17 esiste operativamente dal 2006 e in 10 anni nessuno o quasi ne ha fatto uso poiché in realtà è più un boomerang per il giocatore e per il club che lo acquisisce in questo modo, che altro. Non è un caso che tutti i club rifiutano di avvalersi di questo escamotage per prendere un giocatore. Il caso Behrami che ci riguarda direttamente ne è l’esempio. il giocatore litigò fortemente con Lotito e voleva avvalersi dell’articolo 17, il West Ham però gli disse che a quelle condizioni non lo avrebbe preso pur essendo consapevole che avrebbe risparmiato bei soldini, e allora il giocatore rinunciò a questo passo e Behrami fu acquistato dal West Ham a 6,3 milioni con regolare procedura di acquisto.
Il rinnovo di Keità non è cosi lontano come si scrive. La Lazio ha intenzione di sedersi con una nuova proposta, più allettante della precedente. 2 milioni + bonus fino al 2020 e clausola rescissoria per non farlo sentire
“prigioniero”. Clausola rescissoria da concordare ma certamente non inferiore ai 30-35 milioni. L’agente di Keita questa estate reclamava più spazio e accusava la Lazio di non darglielo. La realtà è che la Lazio di spazio al giocatore ne ha sempre dato altrimenti non sarebbe mai arrivato a fare già 107 presenze in serie A con 13 gol e 18 assist. E questa continuità la sta avendo maggiormente soprattutto da quando Inzaghi si è seduto sulla panchina della Lazio già dal finale della scorsa stagione. A metà novembre l’incontro decisivo che però contrariamente ai soloni del giornalismo, tende nettamente all’ottimismo e non ai titoli catastrofici visti in questi giorni come “Lazio arrenditi, tutto è già scritto” ma arrenditi cosa? Ma avete pure il tesserino di giornalista per scrivere queste scemenze? E vi lamentate e fate i permalosi mettendo davanti proprio il fatto che voi lo siete e altri no, quando chi non lo è, evidenzia tali scempi creati dalle vostre menti? La Lazio vuole trattenere Keita, ci crede a Keita così come ci ha sempre creduto e la proposta è allettante.

Situazione Biglia:
L’offerta al giocatore è arrivata da tempo, ma il suo procuratore non ha ancora dato una risposta in merito. Non c’è stato alcun cambiamento di offerta e la Lazio ha sempre mantenuto la stessa proposta, 2,5 milioni netti + bonus di 500 mila euro non difficili da raggiungere. Ovvio serve rendimento e presenza per raggiungerli, oppure si vorrebbero bonus senza giocare o per stare sotto infortunio costante?
Il giocatore sta bene a Roma, sta bene alla Lazio e lo ha dichiarato più volte. È anche consapevole che proprio perché una stagione intera non la fa mai, sa perfettamente che un’offerta del genere è buona e giusta, e che un’altra squadra non gli darebbe più soldi per più anni con in aggiunta il costo del suo cartellino. Quindi anche qui regna ottimismo e serenità.

Situazione De Vrij:
Il giocatore è innamorato della Lazio, di Roma, dell’Italia, dei tifosi laziali. Tutti ingredienti che portano molte più probabilità di firma. La proposta della Lazio è indirizzata verso la stessa base di Biglia e cioè 2,5 milioni + bonus per arrivare a 3 milioni fino al 2021.
Che la Lazio sia una società imperfetta è lapalissiano, che commetta errori anche, che ha bisogno di molti miglioramenti pure, però continuare quotidianamente a fare opera di infangamento su qualsiasi cosa è quanto mai vergognoso. Addirittura senza vergogna quel giornalista romano che in occasione della cena di beneficenza organizzata da suor Paola e la Lazio, sbeffeggiava sarcasticamente Parolo per essersi vestito da cameriere. Veramente stiamo rasentando il ridicolo più puro e purtroppo più negativo.
E’ ora di ribellarsi a questa comunicazione misera nei suoi contenuti costruttivi e piena invece solo di retorica, e fantascienza. Chi fà il giornalista non è la Bibbia, o non ha in sé la verità assoluta a mò di Dogma. Chi fa il giornalista fa un mestiere così come sono mestieri tutti gli altri lavori, e nel contesto del proprio ramo lavorativo, ci sono lavoratori più bravi e meno bravi. E chi è più bravo non è detto che lo sia esclusivamente grazie all’esperienza o alla militanza ventennale, ma semplicemente perchè ha più talento di altri che da anni hanno si il tesserino che regolarizza e certifica tutto, ma che a loro il talento non ha mai fatto visita. E il tesserino non rende immuni da critiche o dall’errore, si sbaglia così come sbagliano tutti, e se qualcuno lo fa notare l’errore, invece di chiudersi a casta nella famosa frase ” io sono un giornalista e tu?”, si rifletta su ciò che gli è stato fatto notare. per fortuna che c’è la Lazio per molti di loro, altrimenti davvero non so cos’altro sarebbero riusciti a fare nella vita.

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