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La Lazio si aspetta il 3-0 a tavolino a suo favore contro il Torino, ha le prove per averlo


La Lazio è sicura di ottenere dal giudice, il 3-0 a tavolino per l’incontro Lazio – Torino che la squadra granata non ha disputato non presentandosi a Roma per giocare il 1 marzo scorso. La società biancoceleste nella sua memoria difensiva espone chiaramente dei fatti per cui il Torino non aveva la famosa “causa di forza maggiore” che lo avrebbe costretto a rimanere in a casa senza effettuare la trasferta come calendario prevedeva e come da decisione della lega rigettando di fatto l’ipotesi rinvio.
La comunicazione della ASL di Torino infatti indicava con effetto immediato la quarantena per tutta la squadra per 7 giorni. L’effetto immediato scritto chiaramente nella comunicazione ufficiale della ASL, esclude di fatto l’inizio della quarantena a partire dalle 24 ore successive al comunicato poichè per “effetto immediato” s’intende il giorno stesso dell’emissione del comunicato ASL. Di conseguenza il Torino terminava la quarantena il 1 marzo e non il 2 come da ulteriore comunicato correttivo sempre della ASL di Torino che solo in data 1 marzo si ricordava di precisare. Un tentativo goffo e squinternato di dare un “aiutino” alla squadra granata che stante le date originali, poteva tranquillamente recarsi a Roma e giocare l’incontro di campionato. Inoltre un altro fatto verificatosi all’interno del periodo di quarantena, ha praticamente inficiato la scadenza del 1 marzo come fine della stessa. Infatti la squadra torinese il 28 febbraio si è regolarmente allenata in gruppo sempre su autorizzazione ASL che in pratica ha materialmente accorciato il tempo della quarantena.
Vedremo se nel pomeriggio di oggi il giudice emetterà la sua sentenza proprio sulle basi di questo materiale probatorio che favorisce la tesi della Lazio e in qualche modo, lascia poche speranze al Torino di Cairo che sicuramente darà battaglia probabilmente fino all’ultimo grado di giudizio, ma con quante speranze di vincere sinceramente non si sa.

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