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L’Academy esiste ed è fatta dai ragazzi che vanno in campo


( lunedi 24 ottobre 2016, ore 22,00)

Molti tifosi oramai con addosso il patentino di Allenatore, di Direttore Sportivo, di Presidente, di Agente Fifa, di esperti di finanza, davano la Lazio praticamente quasi spacciata nello stadio Olimpico non di Roma ma di Torino contro i granata. Io invece, come lo sono da sempre, guardo sempre all’ottimismo e mai al pessimismo e quindi ero fiducioso che la Lazio giocasse senza timori reverenziali e senza pensare alle numerose assenze pesanti che purtroppo la rosa in questo momento del campionato, deve subire. La mia fiducia però non viene solo dall’amore per questa squadra, ma anche dalla consapevolezza che quest’anno si è di nuovo ricreato quel gruppo unito che permise per esempio a Pioli di cavalcare il campionato fino alla terza posizione finale. Ma l’unità di un gruppo non nasce per caso, si costruisce con il lavoro, con la fatica, con il rispetto che si guadagna sul campo, sia quello d’allenamento, che quello delle partite. Ed ecco quindi che Inzaghi umilmente e senza sfarzi, ha saputo costruirsi quell’unità di gruppo che gli ha permesso di formare un unico corpo e far remare tutti verso la stessa direzione che è la rientrata in Europa, magari anche quella che conta davvero. Per fare questo però Simone Inzaghi ha capito che bisognava credere in un progetto di gioco, in un sistema di allenamento, in una riconquista delle mete perdute. I molti giovani presenti nella rosa, per molti tifosi, rappresentava un grande problema e nessuna garanzia , per cui da subito, si sono buttati sul pessimismo cosmico cominciando la solita litania depressiva con le classiche frasi stantie e talmente inflazionate da renderle sbiadite di loro. Tutto per alimentare una convinzione di inadeguatezza che però non aveva fondamento su nessun pilastro reale. La Lazio questa estate si è data una vera e propria sverniciata fino allo strato più fondo per poi ripennellare gli strati lucenti e puliti della nuova pelle. Una pelle giovane, fatta da gente che ha fame e che vuole arrivare ad essere qualcuno nel mondo del calcio. Inzaghi, un altro che ha molta fame e ha molto amore per la Lazio ha saputo fin qui, connubiare questi ingredienti e ne ha tirato fuori una miscela positiva, dove pochi senatori sono al centro a creare equilibrio e i giovani a dare quella verve e quella incoscienza e serenità che permette poi di poter esprimersi sul campo in maniera costruttiva raccogliendo i risultati sperati anche con qualche rimpianto per quello che poteva essere e non è stato. In questi giovani c’è molta presenza locale, fatta da calciatori che sono cresciuti nel nostro vivaio, chi partendo proprio dagli inizi e chi venendo strada facendo. L’Academy  della Lazio ha prodotto in questi ultimi anni, giovani calciatori che la prima squadra ha potuto sfruttare a pieno consapevole dei loro mezzi e delle loro qualità. E’ non è un caso che quest’anno proprio con Inzaghi, anch’esso proveniente dall’allenare la primavera biancoceleste, dopo 9 partite la Lazio ha fatto già esordire 4 giocatori suoi ( Prce, Strakosha, Lombardi, Murgia)con due di questi 4 ( Murgia e Lombardi) con un gol già sulle spalle. Se poi ai 4 nuovi aggiungiamo Cataldi e Keita (anch’essi in rete) che già da un paio d’anni sono nella rosa della prima squadra, ecco che i giocatori a Kilometro zero, tanto per usare una terminologia gastronomica, diventano 6 con 4 giocatori già in gol. Per non parlare poi di altri giocatori locali che stanno facendo esperienza nella cadetteria e cioè Palombi e Germoni alla Ternana, Guerrieri al Trapani, Crecco all’Avellino. Una fiocina di baldi giovanotti che sono fioriti proprio da questa Academy che qualcuno si sforza quasi quotidianamente di spacciare per inesistente o addirittura per pura invenzione. L’Academy Bob Lovati esiste e si vedono i risultati, e mano mano si potenzia sempre di più con elementi di esperienza come per esempio Tommaso Rocchi allenatore dei ragazzi del 2004 freschi vincitori tra l’altro del derby capitolino. Purtroppo va molto di moda per accaparrarsi i consensi, dire che l’Academy presentata  in quel 26 maggio 2014,in realtà non è mai esistita. Io mi permetto di precisare che fino ad oggi ancora non c’è traccia fisica delle strutture aggiuntive che dovranno sorgere all’interno del centro sportivo di Formello, ma l’Academy funziona bene, vive alla grande, ha persone qualificate e brave in tutte le categorie giovanili. E mi permetto ancora di evidenziare come sia molto importante che ci siano i giocatori con i loro esordi in massima serie A testimoniarne la vera esistenza e non fittizia come qualcuno scrive e strilla. In campo non ci vanno certo le palazzine ospitalità, oppure la foresteria, o la Biblioteca, oppure ancora il refettorio o la scuola. Certo averle funzionanti migliorerebbe ancora di più la situazione e permetterebbe ai giovani dell’Academy un salto ancora più avanti, ma sostenere che l’Academy non esiste ed è pura fantasia per intascare i soldi, è veramente negare un’evidenza dei fatti che sta li sul campo, nei gol fatti da questi ragazzi, nei punti raccolti dalla Lazio in classifica con il loro contributo. Ovvio che per quanto riguarda le strutture sopra elencate e presentate due anni e mezzo fa, si è in forte ritardo e bisognerebbe cominciare ad essere concreti anche li, ma questo non deve poter essere lo spunto per non dare merito a un settore giovanile che è primo nel Ranking di categoria e che molti club europei e mondiali, ci invidiano. La correttezza d’informazione d’altronde non è il pezzo forte della comunicazione romana sponda laziale e quindi ecco che questi ritardi sull’inizio dei lavori, fa si che tale comunicazione approfitti per impastare e creare una situazione che non rispecchia la realtà e la verità, che come ripeto da tanto tempo, spesso è la più semplice ma la più difficile da accettare. Le regole che regolano una società quotata in borsa parlano chiaro, una voce in bilancio non può essere scritta priva di concretezza, ovvero non la si può inventare così tanto per far risultare un movimento. Tutto deve essere motivato e per certe voci, deve essere supportato da documentazione a suffragio concreto. La voce in bilancio che spesso viene contestata è la famosa voce dove si scrive di vari acconti dati alla Snam Sud, società controllata da Lotito, che è l’azienda incaricata di svolgere i lavori delle strutture dentro Formello come da progetto Academy presentato. Questa voce in questi anni è comparsa più volte fino a portare tali acconti alla somma di 4 milioni di euro circa versati dalla Lazio alla Snam Sud. Tale voce è sempre annualmente controllata dalla Consob , la quale una volta certificata la concretezza di tale voce con l’eventuale regolarità accertata, approva il bilancio dichiarando così la piena legittimità di tale operazione. Molti non credono a tutto ciò? Bene nessun problema, prendetevela con la Consob allora e non con chi scrive in bilancio senza nasconderla per nulla, tale voce.  Se  pensate che la Consob sia collusa con Lotito, fate una bella denuncia, portando le prove a supporto e tutto si chiarirà davanti agli organi competenti. E non fatevi ingannare da chi spavadalmente dice che Lotito o la Lazio fino ad ora non ha fatto mai passi legali per tutelarsi dalle accuse scritte , andando cosi implicitamente a dire che è tutto vero per quel famoso detto che dice “ chi tace acconsente”, spesso le accuse poi col tempo, si smontano da sole senza dover star dietro a tutte le mosche che per un attimo, fanno sentire il ronzio delle loro ali. Quindi se tutto questo non c’è, se tutto è solo deduzione e convinzione personale, allora per favore, non sentenziate, non giudicate e non accusate, rimanete in silenzio oppure limitatevi alla vostra esclusiva opinione personale. Ovvio che per certi comunicatori e quant’altro sarebbe difficile da spiegare ai loro seguaci, come si può rendere merito positivo a una società che per natura secondo loro, non ha possibilità di averne di questi meriti. Questa società può solo far male, può solo far affondare la Lazio, può solo affossare tutto ciò che è affossabile di biancoceleste. Quindi la conseguenza logica qual è? Semplice, continuare a impastare la stessa pizza, con gli stessi ingredienti, consapevoli di incontrare il gradimento del gusto che oramai è sperimentato, si vende praticamente a occhi e orecchie be chiuse. L’ Academy c’è , la nostra Gioventù Biancoceleste esiste e si sta esaltando, e al vero tifoso importa molto di più questo della palazzina costruita un anno prima o tre anni dopo. Al tifoso mascherato da tale invece, interessa molto di più la palazzina perché con quest’ultima, si può sempre avere quei consensi che sono vitali per certe persone che altrimenti, sarebbero relegate in un anonimato triste e spernacchiato. I nostri giovani sono il nostro futuro, la Lazio vuole costruirci sopra il futuro, bisognerebbe applaudire a questa linea di veduta e invece si scrivono libri e sceneggiature da film di fantascienza, tanto al giorno d’oggi, si legge di tutto e si compra di tutto quindi….

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