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L’avvocato Gian Luca Mignogna, ospite a “La Nostra Lazio”: «È il momento di compattare l’ambiente biancoceleste. Potrebbe esserci contemporaneità nei progetti dello stadio di Lazio e roma…»


27 FEBBRAIO 2017 ORE 12:20

Ospite odierno della trasmissione radiofonica “La Nostra Lazio” (fruibile sul canale web STAPRADIO) Gian Luca Mignogna ha risposto alle domande di Carlo Cagnetti e Rodolfo Casentini circa le presenti vicende del mondo Lazio, dallo scudetto 1915 da assegnare – e di cui l’avvocato è il principale promotore – al presente calcistico della Lazio.

Scudetto 1915, a che punto siamo? «La settimana scorsa è stata sicuramente importante, perché, contestualmente alla prossima elezione elettiva, non solo ho depositato “Lo Scudetto Spezzato” (libro attualmente in ristampa) in FIGC ma ho richiesto di fissare una riunione per – finalmente – arrivare a prendere una decisione equa su una questione ormai ultracentenaria e che non necessita di ulteriori approfondimenti perché i documenti sono tanti e già giudicati favorevolmente da una commissione di saggi. Io ho anche chiesto un confronto in sede federale per poter ulteriormente dipanare dubbi. Una volta eletto il nuovo consiglio federale che si proceda speditamente verso questa rivendicazione. Quel che temo però sono solo ostacoli di ordine politico: senza nomi e cognomi, e però se non ci fossero stati degli ostacoli è evidente che la decisione sarebbe già stata presa. Probabilmente anche perché sarebbe la prima volta nella storia del calcio mondiale di un’assegnazione ex aequo: un caso che farebbe giurisprudenza; motivo per cui queste lungaggini sono forse comprensibili. La petizione conta ormai circa 35000 sottoscrizioni, pur considerando il delicato momento in casa Lazio – fatto di fratture.

Alcune considerazioni sulla partita giocata ieri e sula partita di mercoledì: «Forse ieri è stata l’unica partita mal giocata dalla Lazio negli ultimi tre mesi, ma è stato ottimo aver conquistato i tre punti – pur in ottica della vittoria dell’Atalanta, che ha accorciato anche la classifica: il Napoli ora è a un tiro di schioppo dalla Lazio. Sono stati quindi tre punti fondamentali, seppur arrivati su calcio di rigore (forse dubbio). Sulla partita di mercoledì… dai miei 44 anni di lazialità non c’è stata una volta in cui mi sono espresso prima del derby.»

La vicenda dello stadio della Roma, che inevitabilmente coinvolge anche il progetto dello stadio della Lazio: «Sul sito laziostory.it è stata riportata una notizia Ansa apparsa ieri sera online, secondo la quale la regione sta vigilando sulla situazione Roma e per cui il progetto, ora modificato, richiederebbe una nuova delibera: per cui l’iter burocratico e formale non è esattamente una passeggiata per i vicini giallorossi. Ci deve essere un’unanimità per approvare il progetto, e per altro mi pare che la base dei 5 Stelle non ha preso di buon grado la decisione sullo stadio della Roma. E sul comunicato della Lazio ho espresso piena condivisione rispetto alla prontezza con il quale è stato emanato: è un comunicato che esprime chiaramente la pretesa di parità di trattamento tra giallorossi e biancocelesti. E oggettivamente se si concede ad un club di poter patrimonializzare le proprie risorse attraverso un impianto, allora le stesse concessioni devono essere fatte alla Lazio. Altrimenti la Lazio rischierebbe di restare subalterna alla Roma, che sta realizzando un’OPA sul futuro.»

Questo riflette anche l’eccessiva pressione mediatica che vede coinvolte Roma e Lazio in posizioni diametralmente opposte: «Sono anni e anni, e questo prescinde dalla presidenza Lotito, che da un punto di vista mediatico, politico ed istituzionale la Roma può vantare degli appoggi che la Lazio senza dubbio non ha: è una cosa che infastidisce il tifoso laziale, per questo dobbiamo essere uniti nel combattere le battaglie che inevitabilmente ci saranno e compatti nell’affrontare i pregiudizi verso la Lazio – sapendo l’intenzione di relegare la Lazio ad un ruolo marginale. Già il progetto originale (del 1927) prevedeva questo tipo di collocazione; la Lazio poi è stata sempre penalizzata dal calcio scommesse; e la disparità di trattamento si evince anche sulla Lazio di Cragnotti. È ovvio che in questa fase particolarissima i vecchi dissapori debbano essere messi da parte in nome del bene della Lazio: se così non fosse, i laziali resteranno divisi e gli altri la faranno da padroni.»

Viene poi chiesto un parere, secondo una personale sensazione, circa il tempo che dovrà passare per vedere in Campidoglio il progetto Lazio: «Secondo me i tempi di presentazione della Lazio non saranno molto lunghi, ritengo invece che saranno lunghi i tempi di approvazione sia per il progetto dello stadio della Roma che per il progetto dello stadio della Lazio. Così potrebbe esserci anche una contemporaneità dei due percorsi: l’iter per entrambe le società non sarà affatto semplice. Io mi aspetto tanti ricorsi da parte di associazioni ambientaliste, e se così dovesse essere è ovvio che i tempi saranno dilatati.»

Si ricorda in ultimo che l’intervento – così come l’intera trasmissione radiofonica – è riascoltabile in streaming attraverso il canale STAPRADIO, la pagina Facebook Casa Lazio 365 e cliccando questo link:
https://www.spreaker.com/user/stapradio/la-nostra-lazio-puntata-n-15-del-27-02-2

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