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L’avvocato Mignogna a “La Nostra Lazio”: Scudetto 1915, è l’ora di decidere: presenterò un’istanza in FIGC”


(20 gennaio 2017, ore 12.00)

L’avvocato Gian Luca Mignogna, promotore della rivendicazione per lo Scudetto 1915 per la Lazio, è intervenuto sulla webradio stapradio.it, nella trasmissione “La Nostra Lazio” condotta da Rodolfo Casentini e Carlo Cagnetti.

Il punto della situazione sulla questione Scudetto: “Innanzitutto voglio dare il benvenuto a Cuore di Lazio e al Lazio Club Quirinale come siti che patrocinano la petizione. Raggiunto da tempo l’obiettivo delle 30.000 ferme ho comunque lasciato aperta l’iniziativa a tutte le adesioni possibili. L’unione fa la forza ed aumentano le chance di successo finale. Sono felice di far entrare nell’iniziativa tutto l’arco costituzionale biancazzurro, chiunque abbia cuore e passione per questa rivendicazione. Sono soddisfatto di essere riuscito a riunire su questo fronte tante icone della lazialità che hanno posizioni differenti su altri argomenti. Io stesso sto sacrificando molte ore della mia giornata a questa causa, così come vorrei, una volta chiusa questa battaglia per lo Scudetto del 1915, far rinascere l’Associazione Italiana Lazio Club.

Cosa bisogna fare per riportare gli striscioni in Tribuna Tevere?Noi abbiamo allestito lo striscione “Lazio Campione d’Italia 1914/15”, presente quasi tutte le domeniche. E’ sufficiente richiedere un’autorizzazione al commissariato Prati, se lo striscione viene approvato può essere esibito all’entrata e quindi può entrare. Sicuramente è più complicato rispetto al passato trasportare uno striscione a causa della lontananza dei parcheggi, ma anche i materiali sono più leggeri e il mio sogno è quello di rivedere la vecchia Tribuna Tevere, il leggendario “muro”, pieno di persone e di striscioni.

La questione della rivendicazione dello Scudetto a che punto è arrivata?C’è da segnalare innanzitutto il grande successo del libro “Lo Scudetto Spezzato”, scritto con Emiliano Foglia. Le prime mille copie sono andate a ruba e ci accingiamo alla seconda ristampa di quello che considero, per completezza di realizzazione e di ricerca di fonti e documentazione, un vero e proprio saggio che racconta la vera storia del campionato 1914/15. Tante copie sono state richieste anche in Liguria e in Veneto, probabilmente perché si affronta approfonditamente anche la tematica irredentista. Il testo della petizione è stato aggiornato, integrandone i contenuti. Da molte parti sono state sollevate delle eccezioni, alcune vere e proprie corbellerie. Era importante rendere disponibile un testo che chiarisse tutti questi punti, chiarendo le basi sulle quali poggia la rivendicazione. E’ fondamentale stabilire il principio per il quale la Lazio era già campione dell’Italia centrale, al contrario del Genoa che non solo doveva ancora disputare un turno nel girone settentrionale, ma addirittura si rifiutò di anticipare quel turno per anticipare l’insorgenza bellica. Manca poi il documento che attesta l’assegnazione ufficiale del titolo al Genoa: in base a tutto questo la commissione dei saggi ha stabilito come l’ex aequo è l’unica soluzione per sbrogliare questa matassa, anche perché non possono essere violati i diritti del Genoa, ormai consolidati da oltre un secolo.

Quali sono i passi da compiere da parte della FIGC, ora? C’è in vista una riunione del Consiglio Federale?Mi attengo strettamente all’ufficialità, al momento non è stato ancora annunciato un Consiglio anche se sembra sia imminente una nuova convocazione. Il Consiglio Federale attualmente in carica ha il mandato in scadenza, dunque deve essere eletto il nuovo presidente della FIGC assieme ai nuovi consiglieri. Questa vicenda si accavalla inevitabilmente con la decisione sul titolo: potrebbe accadere di tutto, anche che una decisione venga presa prima dell’elezione del nuovo Consiglio, anche se probabilmente sullo Scudetto 1915 si deciderà con la nuova consiliatura. C’è una differenza di opportunità tra le due scelte, è chiaro che tutta l’istruttoria è avvenuta con questo Consiglio che ha acquisito anche il parere della Commissione, dunque è auspicabile che sia questo Consiglio a decidere. In caso contrario si allungherebbero sicuramente i tempi, ma abbiamo sicuramente l’intenzione di lavorare al meglio per la causa anche col nuovo Consiglio.

In pratica quindi la questione è ferma dal 20 luglio, dal parere della Commissione?Abbiamo ascoltato tutti le parole del presidente Tavecchio, che ha affermato come dopo 100 anni di attesa si possa arrivare tranquillamente a 101. Noi non vogliamo assolutamente forzare la mano o alterare eventuali equilibri: se sarà necessario lavoreremo per illustrare la situazione al massimo della chiarezza anche al nuovo consiglio. D’altronde nella storia della Lazio nessun risultato è mai arrivato in maniera fluida e lineare, senza fatica o sofferenza.

Ci sarà da temere anche qualche “sgambetto” da parte dell’ambiente romano?Il fronte è compatto e devo dire che a parte qualche bastian contrario il sostegno del mondo Lazio è sempre stato fortissimo. D’altra parte capisco che all’ambiente romanista un eventuale assegnazione di un terzo scudetto possa dare fastidio, ma sarebbe un evento che non farebbe altro che rendere giustizia alla storia, con la Lazio che è sempre stata la prima squadra della Capitale, al di là di ciò che la storiografia storica continua a negare. Presto renderemo pubbliche le slide con i documenti rilevati anche grazie al lavoro di Pasquale Trane e del Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento e di Federico Felci. Tutto il materiale probatorio sarà reso pubblico, per non permettere più a nessuno di dire corbellerie e per mettere in luce quello che è il “fatto nuovo”, giuridicamente parlando, che legittima il riesame della vicenda e l’assegnazione dell’ex aequo. Renderemo pubblico tutto questo per mettere a tacere una volta per tutte i disturbatori dell’iniziativa. Stiamo poi predisponendo un video che ripercorrerà tutti i passi della rivendicazione. Giuridicamente depositerò agli atti della FIGC una copia de “Lo Scudetto Spezzato”, e successivamente un’istanza di fissazione del Consiglio avente all’ordine del giorno la discussione sullo Scudetto 1915. Credo che sia maturato il tempo per poter decidere. Con una procedura simile Guido Rossi assegnò in circa venti giorni lo scudetto 2006 all’Inter, togliendolo alla Juventus.

A proposito di Juventus, per chiudere un pronostico sulla sfida di domenica:Credo che il campionato sia ancora lungo, mi auguro che possa arrivare una bella vittoria senza pensare alle conseguenze che potrebbe avere a lungo termine nella rivalità cittadina. D’altronde anche la Lazio è lì e deve dare il massimo.

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