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Lazio, 6 bellissima


(24 aprile 2017 ore 9.58)

Risultato tennistico per la Lazio che nella 33^ giornata di campionato si sbarazza agevolmente del Palermo ormai condannato al campionato cadetto, con il risultato di 6-2 con una doppietta di Immobile ed una tripletta di Ketia, ed il primo gol in serie A di Crecco.
Partita che non offre molti spunti anche durante il chiacchiericcio settimanale, se non quello dell’esordio fuori casa del tecnico Bortoluzzi del Palermo, ma le insidie possono essere sempre dietro l’angolo pronte li ad aspettarti, ed allora le intenzione biancocelesti sono subito messe in chiaro dalle primissime battute.
Passano pochissimi minuti per la precisione 8 quando da un corner de Vrij spizza un pallone che prende la traiettoria verso il secondo palo dove affatto dormiente e molto carico ci si fionda il bomber biondo della Lazio Immobile che con un inzuccata fulmina Posavec che da quel momento passerà una serata veramente da dimenticare.
Palla al centro, tifosi ancora impegnati a festeggiare ed a scandire il cognome di Ciro, mentre le aquile continuano il loro forcing per cercare di far sparire dal campo i rosanero il prima possibile, quindi Lulic lancia un pallone dal centrocampo verso Milinkovic che di prima vede con la coda del suo occhio immobile, che viaggiava indisturbato al limite dell’area, palla che arriva con la precisione di un goniometro e Ciro che con la stessa precisione la scaglia in diagonale dietro le spalle del povero portiere del Palermo ,incolpevole.
Quindi siamo al decimo minuto e già partita in ghiaccio, dunque questo modulo cosi bizzarro ma non proprio nuovo con Keita che agisce da primissima punta e Immobile sulla linea dei trequartisti assieme a Milinkovic e spesso in compagnia di Parolo, stà avendo la meglio per la contentezza del tandem vincente Inzaghi Massimiliano Farris.
Ma nel frattempo la partita dovrà anche terminare ma siamo solo al decimo che ci inventiamo?
Tranquilli c’e’ Keita che oggi ha una voglia matta di correre e fare gol, quindi da un pallone messo in area con caparbietà da de Vrij, la pantera senegalese arpiona la palla circondato da tre avversari con un magico tocco la lascia scorrere in un lembo di terra dove non c’e’ nessuno, due passi, lasciati sul posto gli avversari destro secco basso alla destra del portiere, e per la terza volta tutti a gioire, uno spasso per i tantissimi bambini Laziali oggi allo stadio a gridare assieme allo speaker tutte quelle volte Balde Diao…..Keita…..Keita…..Ketia……..Keita….Ke…i…ta applausometro al massimo e cursori bassi per il rientro in cuffia.
Palla al centro siamo al minuto numero 21, sorrisi sugli spalti, ma ardore da vendere in campo, quando la qualità di una squadra del genere trova poi terreno facile succede che dopo 3 minuti ovvero al 24^ arriva il rigore causato manco a dirlo oggi da Keita, e posizionato sul dischetto dallo stesso, palla che passa con potenza sotto il corpo del portiere e sono 4 le reti.
Partita finita? Abbiamo visto tutto in 24 minuti? E no!
C’e’ ancora tanta Lazio in campo, e tanta voglia di bucare la porta rosanero, ed allora assistiamo appena due minuti dopo il 4 a zero della Lazio ad uno scambio rapido fatto con il tacco da Immobile che mette in porta Keita e lui oggi troppo ispirato non si lascia fuggire l’occasione di portarsi a casa il pallone, e lo fa con un pallonetto, ma come sono antico, con un cucchiaio, ma come sono scontato, con un scavino, non va bene nemmeno questo, con un sinistro che sussurra al pallone ed il pallone esegue l’ ordine e si solleva in maniera equilibrata da terra scavalcando i portiere con una traiettoria arcobaleno ide e si spegne in rete.
Dunque sono già cinque le marcature della Lazio che in 26 minuti ha fatto tutto quello il suo mister gli ha chiesto di fare, è stato bello perdersi un po’ nel vedere la bellezza e l’allegra della gente che oggi con questa giornata meravigliosa è venuta ad assistere alla gara portando orgogliosamente bambini con abbigliamento di tutto rispetto per l’occasione, quindi nel frattempo finisce il primo tempo .
Secondo tempo che parte con lo sbadiglio, cosa che succede in partite di queste, e Lukaku al Posto di Parolo diffidato, c’è un momento di relax della squadra che annusa la superiorità e non vuole andare oltre per una sorta di codice etico che non ho mai capito, io se posso te ne faccio 22 di gol.
Comunque al rientro al primo minuto carambola da biliardo sui piedi di De Vrij che libera dal fuorigioco Rispoli che indisturbato batte Strakosha, primo pizzicotto che ti fa appena scuotere dal torpore, ma di li a poco altro pasticcio quando Hoedt serve una palla bruttissima verso il suo portiere, proprio nello specchio cosa che si fa con l’attaccante che ti pressa a 30 metri, invece ancora Rispoli si trova a riprendere una respinta che ormai era disperata di Strakocha, 5-2 e stavolta lo schiaffo si sente tutto.
A questo punto I biancocelesti riprendono in malo la partita, non concedendo più nulla al Palermo se un uno sterile possesso intorno la metà del secondo tempo.
Inzia la Girandola di sostituzioni, Milinkovic lascia il posto a Crecco, e Lombardi prende quello di Keità, svolgimento della gara dal canovaccio scontato , la superiorità è troppo netta, aspettiamo solo il fischio finale ma al novantesimo minuto Lulic la butta in area verso un insolito capannello di giocatori in area a fine partita, e con Wallace in avanti a colpire di testa, sulla respinta del portiere Crecco si avventa e può chiudere la gara con risultato tennistico, 6-2 e stagione del tennis romano aperta con qualche settimana di anticipo.
Difesa nel primo tempo praticamente impenetrabile, vigile, e fonte di gioco, nel secondo tempo distrazioni e sbadigli da non commettere mai più.
Strakosha vede due palloni e sono quello che per un motivo o per l’altro deve raccogliere in fondo alla rete, incolpevole oggi sui gol presi, spettatore .
Wallace, mai in affanno, è l’unico dei tre centrali di oggi che stenta ad impostare, ma come presenza fisica non si può chiedere di più, agguerrito.
Stefan de Vrij ,uno dei primi tre centrali in Italia in questo momento, e tra i primi 6 in Europa, muro invalicabile, fa sparire Nestorvsky, non proprio uno scarso, efficace anche in fase offensiva oggi che serve l’assist per Immobile, ed entra nell’azione del terzo gol biancoceleste, super centrale orange.
Wesley Hoedt, quando gioca con il suo collega olandese gli viene tutto meglio, tranne quando nel secondo tempo permette a Rispoli di marcare il suo secondo gol, partita complessivamente ben giocata e ben interpretata, scacchista di difesa.
Centrocampo camaleontico e bizzarro oggi, grande corsa ed equilibrio, palleggio e pressing sempre di alto livello.
Parolo, un tempo e che tempo, si inserisce come una freccia nel cuore della difesa siciliana, manca un gol per pochissimo quando gli salvano la palla sulla riga a portiere battuto, fondista.
Lukaku, entra con la sua solita Verve, dinamismo e fisicità, partecipa tatticamente ed attivamente alla manovra complessa del centrocampo di oggi, velociraptor.
Milinkovic, con le sue giocate ha sempre qualche cosa da dire, e noi li a pendere da quelle pantofoline magiche, riesce nell’assist del gol del vantaggio, corre come sempre , lucido come sempre, prezioso come sempre, smeraldo incantato.
Crecco, entra in una porzione di campo che non è sua, lo si capisce dal suo andare incerto e spaurito, ma questo ragazzo ha doti tecniche e di corsa mirabili, non a caso pero il gol che realizza si trova sulla sinistra, pane quotidiano per questo ragazzo che inorgoglisce la nostra accademy, primo gol bravo ragazzo.
Biglia, oggi in forma mondiale, corre e sdradica palloni manco stesse giocando il derby sudamericano con il Brasile, i suoi avversari di fronte a lui sono solo pulviscolo fastidioso, campione.
Felipe Anderson gioca più o meno nella posizione di Basta, ha una posizione media veramente da record, penso che sia più basso di De Vrij come media, ma come gioca lui pochi al mondo, avere quel giocatore ti permette di essere pericolo ed imprevedibile sempre, mette una palla a Parolo che io credo che molti giocatori di serie A e non solo nemmeno con le mani sarebbero capaci di fare, che dire commovente.
Senad Lulic, incessante motorino , corre e fornisce assist, copertura, intercambiabilità di ruolo, come sempre inizia da una parte, e finisce da un’altra, Lulic è quel giocatore che pochi ne parlano ma tutti vorrebbero, equilibrista.
Attacco atomico, impeccabile e scatenato.
Ciro Immobile doppietta per lui, e venti in campionato, uno di testa uno di con il piede, tanto gioco e tanta voglia, giocatore che ormai è in simbiosi con i suoi tifosi, amato, bomber azzurro.
Keita Balde Diao, tripletta debordante nella sua interpretazione da prima punta, e pensare che Reja ci aveva provato diverse volte a farlo giocare in quel modo, ed anche Pioli, ma oggi ha dato saggio di poter essere un punteros di altissimo livello, escludendo un rigore che ha stentato, segna due gol di grandissima bellezza e difficoltà tecnica, veramente sereno con il gruppo ed i suoi mister, bravo panterone pallone a casa migliore in campo.
Lombardi accompagna la fine della gara con qualche scorribanda.
L’allenamento della domenica è terminato, i valori sono di diverse categorie in favore ai biancocelesti, ora ci proiettiamo a domenica 30 aprile ore 12.30 ci andrà in scena il quarto derby della stagione.
Dunque vogliamo che la paura cominci a lasciare le membra di ognuno di noi, vogliamo che il carattere e la personalità di questi ragazzi venga ritrasmessa in campo come nei derby di coppa Italia.
Sarà una partita come sempre palpitante, un derby va giocato con tutto quello che si ha in corpo per 95 minuti, ma noi nel cuore abbiamo molto, e noi non avremo paura mai fin quando l’aquila ci guiderà
FORZA LAZIO SEMPRE

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