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Liburdi (Lazio club Segni), sempre vicini alla Lazio, il sogno è riaprire la curva Maestrelli ai club!


(30 giugno 2017 ore 11.00)

Segni, antica roccaforte dell’impero romano e piena di storia, è un vero e proprio paradiso biancoceleste. Recentemente è stata organizzata la presentazione del club in una cena che ha visto la presenza di ospiti illustri del mondo Lazio (ex giocatori come Wilson, Sulfaro, comunicatori come De Angelis, Capodaglio e tifosi storici come l’avvocato Mignogna e Toni Malco). L’attività del presidente Corrado Liburdi è encomiabile. Pensate che gli iscritti sono 450 e nelle partite casalinghe la presenza segnina ammonta a circa 130 tifosi. Numeri notevoli considerando che la cittadina dista una settantina di chilometri da Roma. Dunque onore a questi ragazzi che si sobbarcano chilometri per stare vicini alla Lazio sempre nel bene e nel male.
A Corrado ho chiesto alcune domande e di seguito vi riporto le sue risposte.

1) Lazio club Segni. Come si può ricreare il clima anni settanta allo stadio magari con la presenza di tutti gli striscioni dei club e degli iscritti?

Il Lazio club Segni nasce proprio negli anni ’70 e tutte le domeniche era presente, con lo striscione, in tribuna Tevere dell’Olimpico, sempre stracolmo di gente e passione. Oggi ricreare quel clima mi sembra impossibile, e non è un problema solo della Lazio. Tutti gli stadi italiani sono sempre quasi vuoti, a differenza di quelli stranieri, dove anche nell’ amichevole più insignificante, sono pieni. E anche lì ci sono le televisioni, con lo spezzatino del calendario e anche lì i costi dei biglietti sono anche più alti dei nostri, ma hanno stadi molti più belli ed efficienti.

2) La provincia romana e laziale è stata sempre un feudo biancoceleste. Come può la società venirvi incontro?

Questa è una domanda molto più facile; semplicemente avere la società più vicino, con iniziative che portano i calciatori o membri della società stessa in provincia (club, scuole, scuole calcio, etc) per ridare quel senso di appartenenza che negli ultimi tempi è venuto a mancare. Un coordinamento dei club che aiuti i club appunto, nella gestione degli iscritti, come biglietti, trasferte etc.

3) Mettiti nei panni di Tare. Cosa faresti per migliorare la rosa?

Più che dare consigli di comprare calciatori forti, scontato, chiederei più chiarezza e trasparenza, comunicare di più, e non dire solo ” faremo una squadra più forte “. Chi ha ragione tra Calenda e Tare? Di capire cose come questa ha bisogno il tifoso Lazio.

4) Il tifoso si è riavvicinato alla squadra in modo entusiasta grazie alla curva nord. Durerà?

La curva Nord ha fatto tantissimo in quest’ultimo anno ed è da ringraziare ma ha contribuito anche la stagione positiva di Inzaghi e i suoi ragazzi, ma comunque non basta, servirebbe che tutto lo stadio sia pieno, che la curva Maestrelli venga riaperta, e qui è necessario l’apporto di tutti, società, squadra, tifosi e comunicazione.

5) Ad agosto ci sarà la finale di Supercoppa ancora con la Juve. Siete pronti?

Certo, cercheremo di organizzare un pullman, anche se il periodo non è proprio il migliore.

6) Messaggio al mondo Lazio soprattutto alla comunicazione (giornali siti ecc.)

Al mondo Lazio in generale chiedo di stare più possibile vicino alla squadra e farli diventare tutti fenomeni (come fanno dall’altra sponda) i nostri calciatori fin quando indossano la nostra maglia, cercare di essere più ottimisti. Alla comunicazione vorrei suggerire di apparire meno opportunisti più obiettivi e pensare più al bene comune della Lazio in generale, perché se va bene alla Lazio va bene a tutti.

Grazie Corrado e sempre forza Lazio (SPQS senatus populusque segnino)

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