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Mamma Angela, «Il sogno di Alessandro Rossi? Diventare una bandiera biancoceleste»


(30 novembre 2016 ore 9.15)

10 domande ad Angela Maggioli, la mamma di Alessandro Rossi, il bomber della Lazio Primavera, da cui traiamo un ritratto molto bello del centravanti viterbese, le cui qualità tecniche e morali con cui onora la maglia biancoceleste lo rendono molto amato dai tifosi. Nella chiacchierata con Angela emergono valori sani e sentimenti puri che fanno da corollario alla carriera appena iniziata del numero nove biancoceleste.
Ecco a voi l’intervista completa.

D. Quando c’è stato, e come è stato vissuto, quel cambiamento che ha portato il giovane Rossi dal tirare calci ad un pallone per divertimento all’essere calciatore di una primavera importante come quella della Lazio?
R. Alessandro ha fatto sempre sport fin da 5 anni, ha praticato basket e rugby si è avvicinato tardi al calcio intorno ai 10 anni per sbaglio e li è rimasto, per Ale far parte della Lazio primavera è un grande onore!

D. Da mamma, quanta apprensione c’è nelle scelte di Alessandro? Quanto cioè lo sprona e invece quanto cerca di razionalizzare una situazione potenzialmente bellissima, ma tuttavia sempre difficile e ricca di incognite?
R. Avendo praticato anche io sport cerco di trasmettere la mia esperienza, lo sport come maestro di vita deve insegnare il rispetto per sé e per gli altri, a lottare sempre con umiltà e sacrificio, sapersi rialzare e continuare a lottare per i propri obiettivi, combattere ogni difficoltà perché sono quelle che si incontreranno nella vita di tutti i giorni!

D. Alessandro è stato definito «illegale» per il campionato primavera. È una definizione esagerata o la reputi aderente alla realtà?
R. La scelta di rimanere è stata condivisa per migliorare la sua crescita!! Il termine “illegale” lo prendo come un complimento, bisogna essere umili ed imparare tanto!

D. Segui tuo figlio dalle tribune in ogni gara insieme anche a tua figlia, sorella gemella di Alessandro; ogni tanto lo sguardo di Alessandro va verso di voi. Come vivi questi momenti e vi sentite partecipi anche voi alle sue gesta?
R. Ogni partita è una tempesta di emozioni. Fiere ed orgogliose sempre perché Ale dà sempre l’anima!

D. Generosità, tecnica, potenza, altruismo: quale di queste qualità apprezzi di più in Alessandro? E in cosa deve migliorare?
R. Apprezzo il suo altruismo dote rara negli attaccanti, deve migliorare in ogni settore perché nello sport come nella vita si deve andare sempre avanti.

D. Sappiamo il suo amore sviscerato per la Lazio, ma il calcio è una giungla imprevedibile. Non ti chiediamo dichiarazioni particolari, ma un giovane promettente come lui potrebbe davvero diventare una bandiera biancoceleste. Ci pensi a questo e può essere un sogno realizzabile?
R. Mai smettere di sognare!!!! Per realizzare questo sogno deve crederci e lavorare sodo.

D. Che ne pensi della Lazio primavera? Quest’anno si è ripartiti da zero, dando proprio ad Alessandro l’onore e l’onere della fascia di capitano. Ti aspettavi una squadra così forte o quantomeno così competitiva? Che ne pensi di Bonatti, l’allenatore?
R. Sono piacevolmente sorpresa!!! È una squadra giovane con tanti elementi nuovi che non parlano la lingua, non mi aspettavo che imparassero così in fretta e che l’allenatore avesse tutte queste competenze!
Mister Bonatti è un grande allenatore, visto il lavoro che sta svolgendo quest’anno (e lo scorso con la Salernitana) merita l’attenzione di grandi club! Ale è onorato della fascia di capitano e lo siamo anche noi.

D. Vieni qualche volta a vedere la Lazio maggiore e che ne pensi di Simone Inzaghi, un allenatore che con i giovani ha fatto benissimo e che sta continuando a fare bene anche con i più grandi?
R. A volte andiamo a vedere la prima squadra e sono sempre grandi emozioni. Stimo molto Mister Inzaghi e Mister Farris! Inzaghi ha praticamente cresciuto Alessandro e sono contenta che dia spazio ai giovani e sono altrettanto felice dei risultati che sta ottenendo!

D. Se Alessandro non avesse intrapreso la carriera calcistica in quale sport si sarebbe distinto?
R. Ad 11 anni Ale ad agosto fece 3 provini uno di calcio per la Lazio è due di basket con la Tiber e il Bancoroma, alla fine scelse il calcio ma credo che avrebbe fatto bene anche nel basket che tra l’altro è il mio sport.

D. Bravura, fortuna, coraggio; quale di queste cose servirà di più affinché Alessandro possa raggiungere il suo obiettivo di giocatore professionista a grandi livelli?
R. Tutte tre con tanta umiltà e voglia di crescere ed imparare sempre!

Grazie Angela ed un forte incitamento per Alessandro, che continui così perché la strada è quella giusta.

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