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Quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito…..


Quando si indica la luna ci sono due tipi di persone, chi guarda il dito e chi la luna.
Ebbene, Mister Simone Inzaghi sicuramente rientra tra le persone che guardano la Luna, un eufemismo per dire che è un Allenatore che guarda e pensa in grande, per lui la partita da affrontare va preparata con la massima meticolosità, ma allo stesso tempo sa che l’incontro è inserito in una lunga stagione che ha degli obiettivi ben precisi, insomma guarda e preparare ogni passo al massimo, ma sempre considerando la gestione psicologica e fisica del suo gruppo, in un ottica più grande e completa.
Simone Inzaghi, Laziale vero e completo, ha fatto parte della Lazio che ha vinto tutto, Scudetto, Coppe Italia, Super coppa Italiana e Super coppa Europea, è stato protagonista della rimonta scudetto sulla Juventus, 9 punti recuperati in 7 partite, una rimonta diventata realtà anche perché quella Lazio, guidata da Sven Goran Eriksson, era la Lazio del turn-over, in campionato una undici titolare, in Champions League un altro 11 in campo….magari si perdeva qualche punto, ma Mister Eriksson guardava la Luna e non il dito….e quelle risorse risparmiate, l’aver tenuto in forma l’intera rosa ha fatto sì che nessuno ha mollato anche quando si era sotto di 9 punti, tutti si sentivano protagonisti, e nelle ultime partite la Lazio aveva una intercambiabilità totale, e quando alla fine la Juventus arrancava la Lazio era pronta fisicamente e mentalmente.
Simone Inzaghi lo sa, il Mister ha vissuto da protagonista questa gestione, l’ha vissuta da giocatore, ne ha tratto insegnamento, da allenatore ha pensato sempre in grande, e quindi domani, per il debutto, importantissimo, in Europa League, pur essendo anche la sua prima volta in Europa da allenatore, e questo fa capire la sua mentalità da grande, pur mostrandosi al pubblico continentale, Lui guarda la luna e non il dito, sa che schierando la formazione già rodata, con Milinkovic Immobile Lulic & co., i titolari che hanno battuto la Juventus e annichilito il Milan, vincerebbe in maniera forse brillante, sfoggiando anche una brillante prestazione, ricevendo complimenti e lodi dai giornalisti olandesi e di tutta Europa….invece il Mister guarda la Luna e non il dito, potrebbe inseguire la sua personale affermazione, imporsi a carattere personale, crearsi l’icona del grande maestro di calcio, il mago che fa diventare grandi i suoi giocatori, invece la sua grandezza sta proprio nel fatto di mettersi al servizio del Club e per il club che allena e che rappresenta, sa che la partita è importantissima ma che alla fine nel calcio contano gli obiettivi finali, ed i Trofei per cui si compete, non gli interessano i complimenti di inizio e metà stagione, vuole arrivare a competere fino alla fine per la vittoria, perché è questo che vogliono i Grandi Club, sa che la stagione è lunga, ha degli obiettivi ben precisi, e nonostante abbia già centrato un Trofeo, preferisce gestire la sua rosa affinché tutti si sentano importanti e tutti raggiungano una forma accettabile e siano sempre pronti, si guarda agli obiettivi della stagione, sa che la squadra potrebbe offrire una prestazione meno brillante, e magari, speriamo di no, non riuscire a centrare i 3 punti, ma è una tappa, vuole dare fiducia a tutti, sceglie la strada che a molti sembrerebbe la più difficile e la più rischiosa, ma se che alla lunga potrebbe essere quella giusta….perché lui è un Mister che pensa in grande, è e sarà un grande Mister, e questa la differenza tra gli allenatori che hanno la mentalità da Top Club e quelli che, pur allenando club forti, guardano il dito e conservano la mentalità da provinciale.

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