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Tutti pAssi per la Lazio!


(7 aprile 2017 ore 7.30)

1: PASSI: Per la finale. Dopo un doppio derby caratterizzato da un poker servito di cragnottiana memoria il mondo biancoceleste è in estasi pura. Le due doppiette, andata e ritorno, della strana coppia di Assi di Coppa Milinkovic-Immobile (rispettato anche l’ordine dei gol…) hanno fruttato un 4-3 aggregato di portata orgasmica che ha frantumato le velleità della roma e del suo profeta sfortunato, il ninja «fidate» che passerà alla storia per le sue stronzate cosmiche. Laziali in delirio e il passo da tutti pAssi a tutti pazzi per la Lazio è davvero breve. Le guerre continuano e i legionari aquiliferi hanno bisogno di altre vittorie. Mettendo da parte la finale contro la Juventus, i biancocelesti sono attesi da un rush di campionato composto da otto gare che considerare altrettanti finali non è retorico. Il cammino non è dei più semplici, ma questa Lazio ha dato prova di potersela giocare con tutte le avversarie senza timori reverenziali o sudditanze particolari. Fondamentale sarà l’aspetto psicologico, forse più di quello fisico, ed è per questo che ben ha fatto Inzaghi a rinviare i festeggiamenti per il derby alla prossima settimana, proprio per mantenere alta la guardia in vista del difficile match contro il Napoli, la prima delle nove finali che attendono i biancocelesti.

2: SCACCO MATTO: Il Napoli del prode Sarri è considerato unanimemente dai media come il Barcellona italiano, per la qualità di gioco, in positivo, e per le amnesie difensive, in negativo. Per la Lazio rimane una gara da vincere per avvicinare sensibilmente il terzo posto dei partenopei mentre per Inzaghi è un esame di laurea soprattutto dal punto di vista tattico. Suscita curiosità su come il tecnico piacentino cercherà di fermare la squadra napoletana; si attendono blocchi, deviazioni, infilate, adescamenti, insomma tutti elementi che fanno assomigliare questo Lazio-Napoli ad una gara tattica e strategica proprio come negli scacchi … dove lo scopo è dare scacco matto al Re … borbonico.

3: MILINKOVIC: Acquistato due anni fa, il serbo sta dando il meglio di sé con prestazioni da otto in pagella. Straripante, tosto e tecnico, Sergej provoca disagi alle difese avversarie (due gol alla roma lo confermano) e fa strabuzzare gli occhi a molti ammiratori; ciò aumenta i meriti di chi lo ha portato nella prima squadra della capitale, quell’Igli Tare sempre sottovalutato ma che i fatti incoronano come uno dei migliori direttori sportivi del mondo.

4: CURVA NORD: Si è detto tutto del derby, ma non mi stancherò di magnificare l’ennesima prova di compattezza e di spessore canoro e coreografico della Curva Nord. La Lazio ha di fatto giocato in casa anche il roma-Lazio e questo ha avuto un peso specifico nella qualificazione finale. Lazio e Curva Nord incubi veri per i romanisti, impotenti in campo e sugli spalti, incapaci di imbastire reazioni degne di tal nome. Una doppia lezione che conferma lo scettro biancoceleste nella Capitale.

5: LO SCUDETTO SPEZZATO: Il 2 aprile, in occasione della maratona di Roma, blitz pacifico dei promotori di «quelli dello scudetto 1915» a Piazza del Popolo. Mentre i corridori si avviavano al traguardo, facevano bella mostra di sé gli striscioni relativi allo scudetto 1915. Ora si aspetta il 14 aprile giorno in cui dovrebbe esserci la soluzione alle nomine in Lega e in Federcalcio; solo dopo potrà essere dibattuta, speriamo definitivamente, la questione dello scudetto 1915. Tutti i tifosi della Lazio con a capo la curva Nord sono vigili su questo scippo perpetrato ai danni della Lazio e non attendono altro che il parere favorevole del Consiglio Federale all’assegnazione alla Lazio di quello che gli spetta. Si è tollerato fin troppo questa ingiustizia. Ora basta.

6: NO AL CLICKBAIT: È partita la petizione contro questa odiosa tecnica di lancio gonfiato di pseudo notizie (sarebbe meglio chiamarle bufale) teso ad accaparrarsi qualche click in più. Per chi volesse firmarla basta andare sulle nostre pagine facebook e sul sito Cuore di Lazio.

7: LA NOSTRA LAZIO: La trasmissione di Rodolfo Casentini e del sottoscritto in onda ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 su una delle radio web più ascoltate, Stap Radio (basta vedere i numeri per capire meglio…) diretta da Stefano Tini, sta andando a gonfie vele grazie soprattutto agli ospiti che ne arricchiscono i contenuti. Finora sono intervenuti Emiliano Foglia, Arturo Diaconale, Alessandro Vocalelli, Marco Canigiani, Gianluca Mignogna, Stefano Buttafuoco, Paolo Signorelli e Rocco Ilaria. Per chi volesse ascoltarci ed interagire con noi basta collegarsi in diretta o risentire la replica su www.stapradio.it.

7-1: REMUTANDA: Le hanno tentate tutte: dalla rimozione delle barriere allo speaker esaltato, dalle canzoni di Venditti e De Gregori alla mozione degli affetti, dalle dichiarazioni smargiasse dei giocatori e dell’allenatore alla grancassa mediatica di stampo giallorosso. Niente da fare: volevano compiere la remuntada, ma alla fine è stata solo una misera remutanda. Sfigati.

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