Lotito diffida i trustee e… non solo


Il presidente Lotito sembrerebbe molto arrabbiato, la forzata cessione della Salernitana, arrivata nei secondi finali del termine di scadenza, è un rospo difficile da tenere in corpo. Secondo l’ex presidente della squadra campana, la cifra di circa 10 milioni di euro è un prezzo “macroscopicamente incongruo”. Questo è quanto scrive l’avvocato di Lotito. Quest’ultimo ha inviato una lettera di diffida ai due trustee che si occupavano della cessione della società.

Da quanto si apprende dal quotidiano napoletano “Il Mattino”, Il legale del presidente della Lazio ha chiesto conto di tutte le attività dei curatori. Si sospetta che il beneplacito concesso dai trustee a Iervolino non sia stato del tutto regolare. Sospetti che nascono sia dalla dichiarata certezza del presidente della FIGC Gravina, che dalla presunta presenza di altri investitori. Gravina si era detto certo riguardo alla soluzione del problema Salernitana. Il club campano in caso di mancata cessione proprietaria  rischiava di essere escluso dalla Serie A. Per quanto riguarda invece altri investitori, ci sono  notizie di almeno altri due fondi che avrebbero presentato offerte superiori a quelle dell’attuale presidente della Salernitana. Sembrerebbe che i due fondi avrebbero offerto rispettivamente 36 milioni di euro e 28 milioni di euro.

La raccomandata inviata dall’avvocato di Lotito sarebbe stata recapitata alla FIGC Da coloro che si erano presi carico della vendita del club campano. A giustificare il proprio lavoro La signora Susanna Isgrò, di uno dei due trustee, che ha assicurato di avere svolto il proprio ruolo nel migliore dei modi, e che il suo trustee ha svolto un ruolo esclusivamente di natura tecnica.

Quel che è certo è che la cessione di un club di serie A non possa avvenire in termini brevi e concisi come richiesto dal presidente Gravina, e che il prezzo di circa 10 milioni di euro sia veramente ridic… pardon basso.