Chiusura Curva Nord, la Lazio fa ricorso: ecco la richiesta


Come sappiamo, ieri il Giudice Sportivo ha deciso la chiusura della Curva Nord della Lazio per un turno, dopo i cori razzisti contro i giocatori del Lecce, Umtiti e Banda. Il club non ci sta. Non vuole che vengano colpiti anche i tifosi che a Lecce non sono andati. Da qui la decisione di presentare immediatamente ricorso.

Secondo quanto riportato da “Il Messaggero“, infatti, la Lazio decide di fare ricorso d’urgenza, sperando che venga accolto domani mattina (si terrà il dibattito e dopo il responso), prima dell’incontro. Nessun controsenso, secondo il club capitolino si tratta di buon senso: il punto non è annullare la sanzione, ma applicarla a chi ha commesso il reato e non punire un intero settore che ormai era proiettato alla partita con l’Empoli che si disputerà tra due giorni.

Su questo verterà il dibattito e a Formello c’è ottimismo. La società è convinta che se si mantiene la decisione presa dal giudice sportivo, non si risolve il problema, ma si puniscono tutti e nessuno. Esistono gli strumenti per individuare e far pagare solo chi si è macchiato di quel terribile coro, invece di fare di tutta l’erba un fascio. Anche perché poi a rimetterci è solo la Lazio.
L’idea, quindi, è di chiedere uno stop per la prossima trasferta.

Punire i colpevoli, non gli assenti. La Lazio si sente parte lesa e indifesa, quasi impotente. Per questo motivo, auspica una sanzione afflittiva per il settore ospiti e in occasione delle prossime trasferte.

Si vuole, inoltre. permettere a tutto lo stadio di celebrare alla prima gara in casa l’amato ex Sinisa Mihajlovic, da poco scomparso, e la vigilia del 123° compleanno della Lazio. La società aveva previsto tutta una serie di iniziative prima della mezzanotte proprio allo stadio.

Seguiranno aggiornamenti.