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Una casta da combattere, noi siamo e resteremo liberi, voi non lo siete mai stati


(sabato 11 marzo 2017, ore 17,30)

Ebbene si cari amici, alla fine ci sono riusciti. Sono riusciti a non farci più entrare in tribuna stampa. Sono riusciti a togliersi dai piedi la gente scomoda, quella gente che essendo semplice tifosa e non soggetta a niente  nessuno, riusciva a vedere e a comprendere il perché in tutti questi anni, la categoria dei giornalisti, parliamo di quelli di fede laziale che seguono, vivono e campano economicamente e notoriamente di Lazio e sulla Lazio, ha fatto il bello e cattivo tempo indirizzando tutto l’ambiente tifoso, prendendolo sul sentimento, sull’amore infinito per questa squadra e per questa gloriosa e storica società. In altre circostanze e in altre situazioni ben più drammatiche che avvengono nel nostro mondo piuttosto dell’argomento calcio, useremmo aggettivi e sostantivi molto pesanti come per esempio “sciacallo o sciacallaggio” (essere uno sciacallo cioè chi approfitta delle disgrazie di altri.), ma qui ci limiteremo a dire “opportunisti” nell’accezione negativa del termine però. Noi di Cuoredilazio siamo e resteremo sempre dei tifosi con la passione per il giornalismo, non l’abbiamo mai nascosto fin dal primo giorno in cui è nato il sito e la pagina Facebook.

Tutto scritto chiaramente sia nella home page del sito che sulla descrizione della pagina FB, e chi ogni tanto per denigrarci e cercare di renderci meno credibili, ci addita con “ sedicenti giornalisti” in realtà fa una figura barbina oltre che misera e squallida. Il chiedere l’accredito alla Lazio non era per sentirsi dei giornalisti, ma semplicemente per poter far leggere agli altri tifosi, le news così come sono, senza alterazioni editoriali, senza pregiudizi soggettivi del giornalista, senza convenienze di audience o di tasca. Tutto era in funzione di una voce libera e tifosa che poteva dire la sua, poteva domandare in conferenza stampa ciò che i tifosi volevano si domandasse e che giornalisti di professione non fanno mai anzi. Questo ha creato nella loro casta chiusa a caveau, un fastidio enorme, la nostra presenza in tribuna stampa era mal vista proprio per questo, perché poi tutto era scritto nei nostri articoli, nelle nostre denunce di scarso attaccamento alla Lazio, cosa che invece loro tentano da anni di spacciare come messaggio. LORO NON VOGLIONO I TIFOSI IN TRIBUNA STAMPA PERCHE’ VOGLIONO FARSI GLI AFFARI LORO !!!

Sono sempre gli stessi gira che ti rigira, poche realtà editoriali che all’interno hanno le varie ramificazioni che alla fine vengono alimentate dagli stessi soggetti che spesso si scambiano come servizi di opinione, di articoli, rimanendo compatti però sulla stessa linea, perché è questo che gli serve per monopolizzare tutto. Una notizia scritta da uno fa campare tutti, un intervento di tizio su una tv o radio permette ad altri di scrivere. Uno scrive, gli altri fanno copia e incolla e tutti sono contenti. Il tifoso ingannato cosa vede? Vede una news riportata da tutti e pensa “ ammazza, tutti dicono la stessa cosa quindi deve esser vero per forza”, niente di più sbagliato.

UNO DICE, GLI ALTRI RIPORTANO!! La news è una sola che furbescamente viene riportata da tutti in modo tale da farla rimbombare nell’etere e nell’ambiente della tifoseria tanto da ingannare le gente che si vede circondato dalla stessa notizia, ripetiamo, USCITA UNA SOLA VOLTA E NON MILLE DA UNA SOLA FONTE E NON MILLE FONTI DIVERSE, che renderebbe la news molto più attendibile. Questa categoria giornalistica ha dovuto ricorrere all’esposto verso l’ordine dei giornalisti per costringere la società Lazio a non darci più l’accredito per la tribuna stampa in occasione delle partite allo stadio Olimpico. Pensate un po’ che onore !! Un sito definito da molti giornalisti ”inesistente” oppure “ sito di merda” o ancora  “siete tutti trasparenti, non vi vede e sente nessuno”, in realtà da fastidio eccome !!! L’esposto è la chiara dimostrazione di come loro si sono attaccati al puro regolamento per impedirci di vedere i loro intrallazzi editoriali e di pensiero.

De Martino capo ufficio stampa della Lazio non ha colpe in questo senso poiché raggiunto dalla raccomandata con l’esposto dentro che lo invitava ad attenersi al regolamento esistente e ad applicarlo, ha fatto quello che doveva fare nel pieno rispetto delle regole. Però ora chiediamo a De Martino di applicare il regolamento in tutti i suoi aspetti non solo per quanto riguarda la nostra situazione, altrimenti diventa palese il libero arbitrio di un regolamento che se deve essere rispettato, deve essere applicato a tutti e per tutti, perché nel regolamento ci sono anche altre regole che non vengono applicate nella pratica vedendo chi resta fuori o è allontanato come nel nostro caso, e chi stanzia regolarmente in tribuna stampa. Quindi signor Stefano De Martino, le chiediamo che tale regolamento venga applicato nella sua interezza per tutti senza due pesi e due misure, altrimenti anche lei si renderà complice di tale casta che Lei invece cerca di combattere da anni. Nel regolamento gli accrediti hanno dei limiti per testata giornalistica differenti. La testata di giornale ha un tot di accrediti, la radio un tot, le tv nazionali e locali un tot, i siti internet un tot. Ecco questi tot vari vengono puntualmente disattesi e in tribuna stampa ci sono molte più persone di quelle che dovrebbero esserci, in barba appunto a quel famoso regolamento a cui la casta giornalistica si è rivolto nel fare l’esposto all’ordine contro di noi, e per cui l’ordine ha diffidato la Lazio dall’inosservanza. Se non avverrà questa cosa, saremo noi a inoltrare un esposto all’ordine dei giornalisti facendo pressioni affinchè tutto venga rispettato, TUTTO !!

I giornalisti hanno davvero oltrepassato il limite del rispetto e della vergogna. Loro quotidianamente si ergono a presidenti di una società di calcio, a Direttori Sportivi, a Allenatori professionisti, a consulenti finanziari, a esperti di bilancio e di borsa, a esperti di piano regolatore e leggi sull’edilizia, insomma loro possono tutto ma nessuno gli pone una semplice domanda:  ma voi avete i requisiti per parlare di tutti questi argomenti? Voi avete il patentino da allenatore professionista per parlare di tecnica e di tattica e quindi regolarmente qualificati a parlarne? Voi avete l’abilitazione professionale e l’iscrizione all’albo dei DS per essere qualificati a parlarne? Voi siete abilitati dalla legge a parlare di finanza accusando e denigrando determinate azioni fatte da chi invece lo è? Voi siete abilitati e regolarmente iscritti nell’albo degli ingegneri per parlare delle cubature e della fattibilità o meno di un progetto? Voi avete l’iscrizione all’albo dei commercialisti per controbattere tecnicamente e obiettare sui bilanci di una società spa quotata in borsa?
ve lo diciamo noi chiaramente, NO !! NON SIETE ABILITATI PER NULLA !!! EPPURE PARLATE DI ARGOMENTI CHE NON VI COMPETONO !!! Che strano vero? Perché se non lo sapete cari giornalisti, ci sono persone normali, che sono tifose e che hanno tutti questi requisiti che voi non avete, chi in un campo e chi in un altro campo. E probabilmente possono parlare con molta più cognizione di causa di voi.

Eppure la prima cosa che questi signori dicono a quei tifosi che sui social, dove questi personaggi si pavoneggiano, è “ tu non puoi giudicarci perché non conosci ne le dinamiche del giornalismo, ne le basi, se c’è un tesserino e un’iscrizione all’albo, qualcosa vorrà pure dire”. Bene ne prendiamo atto, ma al tempo stesso anche voi dovreste prenderne atto quando andate a toccare argomenti dove VOI NON SIETE ABILITATI NE CON L’ISCRIZIONE ALL’ ALBO SPECIALISTICO E NE CON LE DINAMICHE E LE BASI DI TALE SPECIFICA!!!
Vi piace fare i padroni assoluti, non pensavate che un sitarello “ inesistente e di merda” come ci avete definito più volte, potesse in soli due anni, darvi tanto fastidio. Il motivo è molto semplice cari giornalisti di casta, noi siamo tifosi con la passione dentro, con quel “core laziale” che la stragrande maggioranza di voi non ha, e in quella minoranza che lo ha, ci sono elementi che hanno preferito “prostituire” ( termine forte lo so ma serve a rendere l’idea) la loro fede al servizio dell’audience, del seguito e della tasca, lasciando la Lazio dietro e portando avanti giochetti squallidi e servili, quelli si, perché “ tengo famiglia”.

Ricordo ancora quella famosa puntata da Michele Plastino dove tutti i comunicatori si riunirono per partorire cosa? Nulla, se non la convinzione che noi avevamo già da tempo, che ognuno tira l’acqua al proprio orticello, è il bello o brutto fate voi, è che siete stati voi stessi nei giorni successivi a dire questo non noi, VOI !! La vostra supponenza di infallibilità, di essere automaticamente seri e professionali dopo anni di militanza con tessera e iscrizione all’albo, vi ha portato a trasudare aria fritta, ma purtroppo per voi, fritta male. L’equazione “ faccio sto mestiere da oltre 20 anni” uguale ad essere bravi e professionali, non sta scritta da nessuna parte, ma voi pretendete che sia scritta e applicata, senza minimamente rendervi conto che in qualsiasi mestiere lavorativo, chi nasce zappa, rimane zappa pure dopo 20 anni, e chi ha talento, quel talento lo perfeziona e migliora col tempo.

Rassegnatevi quindi a rimanere delle zappe, o almeno per alcuni sarà sempre così, per altri forse una speranziella c’è, ma non tanta vedendo come  accettano di buon grado tutto questo. Voi pensavate di aver vinto la guerra facendoci togliere l’accredito dalla Lazio, e invece avete vinto solo una piccola battaglia locale. Avete voluto smuovere le acque, bene, noi smuoveremo la vostra merda, e vi assicuriamo che faremo in modo che la gente riesca a sentire la vostra puzza da tutte le parti, perché la merda non può trasformarsi in cioccolata, la puoi addolcire e metterci gli ingredienti che vuoi, ma sempre merda rimane. La guerra è appena cominciata, procuratevi l’elmetto perché saranno tempi molto duri per voi. Noi siamo e resteremo liberi, voi non lo siete mai stati.

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