A.I.A. Servile con i forti, dura con i deboli


È incredibile quanto successo ieri al termine di Milan-Spezia.

Il fatto

Apriti cielo, rossoneri furiosi, tutti contro l’arbitro chi ammette l’errore ma, si assiste alla visione di calciatori del Milan che si permettono di prendere la testa dell’arbitro tra le proprie mani. Errore c’è stato, ma non così clamoroso come lo vuole fare apparire il giornale rosa sportivo di Milano.

Le reazioni e le vergognose scuse dell’A.i.A.

Come da logica, tutti i giornali e i siti web hanno riportato il clamoroso errore arbitrale. Cosa più vergognosa è stata invece la reazione dell’Associazione Italiana Arbitri. Quest’ultima si è letteralmente scusata con l’A.C.Milan.

A nostra memoria non era mai successo che l’A.I.A. si scusasse per un errore arbitrale. Anche perché dovrebbe scusarsi ed ammettere che i suoi affiliati commettano errori gravi in quasi ogni partita.

I casi clamorosi ai danni della Lazio

Non ricordiamo scuse arbitrali quando allo stadio Meazza, Cutrone realizzò un gol con il braccio. Tra l’altro quell’azione fu rivista più volte al VAR, ma si disse che era stata valutata solo la posizione di fuorigioco.

 Non ricordiamo scuse dell’A.I.A. quando Strootman simulò un fallo ottenendo un inverosimile calcio di rigore per la Roma. L’arbitro di quella partita era il miglior arbitro in circolazione, Orsato, e cosa più clamorosa, l’assistente era piazzato sulla linea di fondo. Nessuna scusa da parte degli arbitri arrivò in casa Lazio. Anzi, Orsato non fu neanche fermato per qualche partita, come certamente avverrà per l’arbitro Serra.

Non ricordiamo scuse ufficiali quando l’arbitro Banti fece finta di non vedere un gol di Brocchi. Il tiro del centrocampista biancazzurro dopo aver colpito la traversa entrò in porta di oltre mezzo metro. Nella stessa partita, il fischietto livornese fu anche capace di concedere un rigore inesistente al Napoli con espulsione del difensore Biava.

Non ricordiamo scuse ufficiali quando l’arbitro Giacomelli diede il meglio di sé in un Lazio-Torino, non concedendo un palese rigore per fallo di mano in area granata. Il signor Giacomelli arrivò addirittura ad espellere Ciro Immobile. L’A.IA. chiedi ai tuoi ai suoi tesserati di non usare profili social. Il signor Giacomelli, su Facebook, aveva un profilo fake con tanto di foto di calciatori della Roma.

Non ricordiamo sia intervenuta l’A.IA. quando in un Juventus-Lazio l’arbitro concesse il vantaggio al calciatore Inzaghi. Purtroppo Inzaghi calcio fuori il pallone a porta vuota, l’arbitro tornò sulla sua decisione adducendo che il vantaggio non si era concretizzato e per cui decreto il calcio di rigore contro la formazione laziale. In pratica La Juventus doveva segnare per forza!

Non ricordiamo scuse ufficiali dell’associazione arbitrale, quando nella stagione 1998/99 nello scontro diretto Tra Lazio e Milan venne annullato per fuorigioco un gol regolare a Cristian Vieri. Le scuse non avvennero neanche dopo Fiorentina-Lazio della stessa stagione. L’arbitro Treossi di Forlì fece finta di non vedere un clamoroso calcio di rigore ai danni dell’attaccante della Lazio preso con un laccio al collo dal difensore Mirri.

Le scuse ufficiali dell’A.I.A. non arrivarono neanche dopo il clamoroso errore dell’arbitro De Santis, errore discusso anche nel processo Calciopoli, quando annullò un gol regolare al calciatore del Parma Cannavaro. Fu detto che l’arbitro aveva fischiato un fallo di confusione in area. Per fortuna le immagini dimostrarono che nell’azione che portò al gol di Cannavaro non fu commessa alcuna infrazione. L’associazione degli arbitri italiani si guardò bene dallo scusarsi. Quell’errore stava portando le scudetto a Torino. Tale e grande fu l’indignazione di tutti i tifosi italiani e soprattutto laziali, da portare la gente in piazza a manifestare pesantemente sotto la sede della F.I.G.C. in via Allegri.

Potremmo andare avanti per giorni a scrivere di tutti i torti arbitrali subiti e mai scusati ricevuti dalla Lazio. Come non ricordare il gol di Seghedoni non convalidato dall’arbitro Rigato di Mestre a causa di un buco nella rete? In quell’occasione l’arbitro veneto addirittura si permise di ridere in faccia ai calciatori laziali che protestavano (ci sono sia i filmati che le fotografie del fatto).

Per non parlare degli scempi commessi dall’arbitro Tagliavento durante i derby tra Lazio e Roma..

In questo articolo ci siamo limitati ai casi più clamorosi subiti dalla prima squadra della Capitale.

Quello che fa più rabbia è il fatto che contro le squadre considerate piccole, i torti arbitrali passino in cavalleria. Nonostante l’avvento della VAR i torti arbitrali continuano ad essere presenti. Tutto ciò è nella natura del gioco del calcio. Non si può, però, assistere a comportamenti come quelli usati dall’A.I.A. che si dimostra sempre più forte con i deboli e servile e accondiscendente con le cosiddette grandi.