Ciro Mito e la Lazio è ai quarti di Coppa Italia


Che sofferenza ragazzi, ma meglio soffrire per poi gioire che illudersi per poi morire, come recitava uno striscione derby di tanti anni fa dedicato ai romanisti… E Lazio Udinese ottavo di Coppa Italia è stata una gara a sorpresa..

In un Olimpico popolato da poche anime eroiche biancazzurre era ancora vivo il famoso 4-4 di campionato tra romani e udinesi.

Questo ricordo è stato cancellato da un match durissimo ed infinito, chiusosi ai supplementari. 12 ammonizioni comminate certificano la prova dell’asprezza della contesa. Merito di un’Udinese tosta e ben coperta sulla cui difesa la Lazio ha sbattuto il muso senza sfondare mai il suo muro. Mai, finché non è entrato la mitologia applicata al calcio ovvero Ciro Immobile.

Prima il volenteroso ma improduttivo Muriqi aveva fatto quello che poteva ma non era bastato per la Lazio. Anzi, l’Udinese, soprattutto nel secondo tempo, alzava il baricentro e si faceva pericolosa.

Dal momento in cui Ciro Immobile entra in campo la Lazio si trasforma e si avventa sui friulani chiusi a riccio. È Cataldi con un lancio goniometrico di 30 metri a far partire il mitologico Ciro che, nel secondo tempo supplementare, con un perfetto pallonetto scavalca Silvestri e regala ai romani l’ingresso ai quarti di finale di Coppa Italia. Un 1-0 che premia la voglia della Lazio di vincere la gara e che punisce una buona Udinese.

Ora il Milan, in un quarto di finale da grandi emozioni, un top match tutto da vivere in gara secca nello stadio rossonero. Qualificazione difficile ma non impossibile. Soprattutto se hai un mito come Immobile.