ERA TUTTO FALSO !! Ma la Gazzetta non lo scrive stavolta


sE’ cosi la Procura di Avellino con le risposte sui 3 DNA dei giocatori Leiva, Strakosha e Immobile, risultati tutti è tre veri e non taroccati, ha ufficialmente dichiarato indirettamente che la Gazzetta dello Sport capitanata dal quel “simpaticone Direttore giallorosso” di Barigelli e dall’ammiraglio Cairo ha pubblicato notizie false e tendenziose ma soprattutto dannose e lesive dell’immagine della Lazio, del suo presidente  dei suoi calciatori e dello staff medico in quanto l’esito delle analisi fatte dal laboratorio di Avellino sui tre reperti sono dichiarati ufficialmente attendibili e quindi veritieri. Ricordiamo che gli esiti avevano dato per tutti e tre i giocatori, esito negativo al Covid 19 e che quindi potevano regolarmente allenarsi e giocare le partite.
Tutto i il fango, la melma, la gogna pubblica, era tutta una farsa messa in atto da Cairo con la complicità volontaria di Barigelli per farla pagare a Lotito e alla Lazio squadra rea di aver saputo vincere all’ultimo secondo a Torino contro il Toro.
Da sempre la Procura ha sempre specificato che la Lazio non è mai stata indagata nel filone aperto dal Procuratore Vincenzo D’Onofrio, ma la Gazzetta e Cairo hanno proseguito incuranti di ciò che la Procura invece mano mano conclamava.
Oggi infatti sulla Gazzetta non troveremo nulla in merito, niente otto colonne, niente titoloni, probabilmente nemmeno un trafiletto dove leggere che i DNA dei tre giocatori erano autentici. Nell’aprile del 2020 gli stessi giornalisti di redazione della Rosea si ribellarono a questo massacro mediatico ingiustificato e senza nessun supporto concreto contro Lotito e la Lazio, ma l’unico risultato ottenuto da questa protesta fu l’allontanamento di alcuni redattori e del vecchio direttore che stava alla gazzetta da ben 10 anni. Il resto potete tranquillamente immaginarlo, viene eletto nuovo direttore il buon fido ascaro Barigelli soprannominato il “pendolare della stampa” per gli infiniti cambi di testate giornalistiche in una carriera trentennale davvero “movimentata” sotto questo aspetto che con zero cariche direzionali, eh si siamo davvero di fronte a un luminare del giornalismo.
Gli attacchi di martedi sera di Cairo sono solo la punta dell’iceberg di una sua vita vissuta sempre senza moralità. Ma come sempre la giustizia divina fa il suo corso e mette a nudo chi cerca di vivere sulla denigrazione altrui.

Cairo e Barigelli sono ormai talmente sbugiardati che la loro credibilità è sotto zero e questo spero incida in maniera decisa sulle loro carriere. La comunicazione non ha bisogno di gente cosi, di persone con questa dubbia moralità, anzi senza proprio moralità. Cairo e Barigelli ma quando ci fate il favore di lasciare questo mondo comunicativo e ritirarvi dentro la vostra casetta davanti al camino seduti in poltrona con il classico plaid sulle ginocchia a guardare la TV? Siate bravi, accomodatevi fuori.