Fiorentina – Lazio; Le nostre opinioni senza voto sui singoli


le pagelle senza voto .

Reina: Ormai arrivato a fine stagione e possiamo dire che ha dato tanto come carisma, esperienza e gioco con il piede, ma alla fine non ha dato nulla in più rispetto al dimenticato Strakosha.

Radu: Prende due botte pesanti alla testa, non molla. Anche lui prende il cartellino e partecipa alla disfatta della difesa.

Acerbi: Legge male la palla del vantaggio viola e quando alla Lazio manca il suo big in difesa il resto della retroguardia tracolla insieme a lui.

Marusic: Vederlo lì a destra inizialmente aveva dati grandi risultati, anche oggi non sfigura, ma non impiegarlo più avanti è uno spreco.

Luiz Felipe: Entra nervoso, vuole fare tanto ma le gambe non rispondono, prende il giallo e collabora con Reina al 2 a 0.

Lulic: Dispiace non poterlo salutare come merita ma putroppo il percorso di Senad alla Lazio è ai titoli di coda, ci prova, non molla, ma non è più quello di una volta.

Leiva: Cerca di arginare l’avanzata viola finché può, viene ammonito e salterà la prossima.

Cataldi: Fa quel che può ma nulla da evidenziare.

Akpa Akpro: Lontano parente di quello di inizio campionato, entra spaesato e vaga per il campo.

Pereira: Emblema del mercato estivo della Lazio, confusionario voglioso di dimostrare. Non visto da Inzaghi.

Luis Alberto: La luce del centrocampo oggi era nera, come il cielo di Firenze impalpabile.

Milinkovic: Guerriero bianco azzurro dà una palla d’oro a Correa che non capitalizza e nonostante il trauma vistoso al naso non molla. Se poi in estate dovesse partire, sempre grazie Sergente per l’attaccamento che ha dimostrato e per aver sempre avuto belle parole per la Lazio e i Laziali.

Immobile: Ci prova, non molla e si sacrifica come sempre, sfortunato con i fuorigioco millimetrici, ennesimo palo e Drawnkosky in grande spolvero.

Correa: Torna sui suoi standard, dopo l’eccezione con Milan e Genoa.

Inzaghi: Caro Simone, la stagione è giunta al termine è ora di fare chiarezza sul futuro, oggi la tua Lazio perde l’ennesima partita fotocopia gemella di quella con Udinese, Bologna, Verona, Sampdoria.. Una Lazio che gioca, ma che non dà mai la sensazione di poter segnare e prende gol al minimo errore. Poco motivata. Ora la matematica non ti condanna, c’è un derby da giocare, una squalifica della Juve potrebbe salvare la nostra Lazio in extremis, però che non siano 4 scampagnate.

Società: Le dichiarazioni di Tare sul fatto che ci sarà una Lazio con la Champions ed una senza, non ha motivo di esistere, perché l’hanno scorso con la Champions hai fatto il tuo solito mercato, apprezzabile o meno. Dichiarazioni arrendevoli e che mettono le mani avanti, quando invece bisogna metterci la faccia ed ogni tanto prendersi le proprie responsabilità.