Gli Ultras Lazio, Acerbi e gli altri…


Premessa

Che la Lazio sia nuovamente sotto attacco mediatico, da parte della cosiddetta “cornice marcia” è un dato di fatto.

Che è la Lazio, ogni volta che tenta di risollevarsi, trovi sempre qualcuno pronto a mettere i bastoni tra le ruote, anche questo è un dato di fatto. Di questi signori però, ormai sappiamo nomi, cognomi, radio, tv e testate giornalistiche per le quali lavorano.

Il fatto

Tutti sanno che durante Lazio-Genoa, Acerbi ha commesso un brutto gesto. Gesto del quale si è scusato pubblicamente con un video postato sui social. Nella partita seguente, Acerbi ha replicato il gol, questa volta senza polemiche. Purtroppo, però, al termine della gara, invece di andare a salutare gli oltre 3000 tifosi giunti a Venezia (come hanno fatto i suoi compagni di squadra), si sarebbe precipitato negli spogliatoi.

La replica degli Ultras Lazio

A questo punto, gli Ultras Lazio hanno emesso un duro comunicato contro il calciatore. Una dichiarazione di vera e propria posizione contro, in considerazione del fatto che Acerbi non si sarebbe scusato in maniera adeguata. Il tutto, avendo avuto anche un atteggiamento irriguardoso nei confronti della Curva. Da qui la decisione degli Ultras Lazio di fischiarlo durante le restanti partite e di non volerlo più vedere vestire colori biancazzurri.

Considerazioni

Fermo restando, che la tifoseria della Curva Nord laziale sia straordinariamente meravigliosa, sia per quello che fa dentro e fuori lo stadio, al punto tale da rendere orgogliosi e fieri la stragrande maggioranza del popolo della SS Lazio. E’ assolutamente fuor di ogni dubbio che gli Ultras Lazio abbiano a cuore le sorti della prima squadra della Capitale, lo hanno dimostrato negli anni. Molte delle ingiustizie, subite dal club capitolino, sono state combattute e vinte proprio grazie alla Curva Nord. Curva Nord, composta da uomini e come tali Imperfetti come tutti.

Sia chiaro, che l’ultima frase scritta, non è un totale disaccordo con il comunicato emesso. Forse, considerato il momento di attacco mediatico, sarebbe stato il caso di non dare possibilità alcuna a chi non vede l’ora di affossare la Lazio. Forse, sarebbe stato il caso di parlare direttamente, in privato, con il calciatore. D’altronde era già successo in passato di vedere situazioni analoghe nelle quali calciatori si sono resi protagonisti di cose simili. Francesco Acerbi è un uomo, sì privilegiato per il mestiere che fa, ma è anche un uomo che nella vita ha combattuto duramente. Acerbi è un campione d’Europa, ma è anche un campione di solidarietà, così come di Ultras Lazio. Non ultime la donazione di 61 voucher omaggio alle Terme di Stigliano, a favore del personale sanitario che si è impegnato nella lotta al contagio da COVID-19. Così come il suo impegno per la ricerca scientifica.

Il dubbio

Il comunicato verso Acerbi è un comunicato duro, forte, forse troppo. Quando si asserisce “La Lazio sopra ogni cosa”, si dovrebbe davvero pensare a qualsiasi cosa non rechi danno alla Lazio. Qui non c’entra nulla andare allo stadio, essere sempre presenti in trasferta o altro. Qui c’entra l’essere consapevoli che con determinati atteggiamenti si potrebbe danneggiare la Lazio favorendo tutti coloro non vogliono il bene della prima squadra della Capitale.

Il tifo della Lazio è composto principalmente dalla Curva Nord, che come  detto in precedenza, tanto ha fatto e tanto fa per rendere orgoglioso il popolo biancazzurro. Ma il tifo della Lazio è formato anche da tante altre persone che volenti o nolenti amano la nostra bandiera. Questo per dire che non è detto che se gli Ultras fanno una cosa o emettono un comunicato, esso sia automaticamente il Verbo. Si può essere solo parzialmente d’accordo su certe cose senza per questo mettersi contro o rinnegare una stima una fierezza urlata ai quattro venti.

Quindi massimo rispetto per la posizione che loro hanno preso verso Acerbi pur non condividendola totalmente sia nei modi che nei tempi.