Lazio, buona la seconda, ora il super scontro con i favoriti per lo scudetto…


Si sa, il laziale è per definizione incontentabile. Figuriamoci se il pareggio a reti inviolate contro il Torino a casa granata poteva essere accolto con positività. Purtroppo questa è la realtà di un ambiente che spesso e volentieri invece che ragionare col cervello, ragiona con altre parti del corpo su cui è meglio stendere un velo. Stampa compresa ovviamente, sempre tesa ad evidenziare il bicchiere mezzo vuoto come se la Lazio dovesse vincere tutte le gare per diritto divino. E nemmeno questo basterebbe per non criticarla

Comunque ne prendo atto e dico al contrario che il punto di Torino è onesto, la prestazione è buona e le sensazioni per il futuro anche.

Registrare la difesa era il compito primario e mi pare che si stia andando verso la soluzione giusta.

Le due squadre affrontate finora hanno creato pochissime palle gol e la Lazio ha subito un solo gol su rigore. Sì, troppo poco per dare un giudizio definitivo, ma il campo ha finora detto così.

Creare 4 nitide palle gol vuol dire che il gioco c’è eccome e vuol dire anche che la strategia della gara è stata pienamente azzeccata.

Inizio soft, lasciamo correre il toro e poi l’infilo e l’infilzo nel secondo tempo. Tutto organizzato e previsto, peccato che siano mancati la lucidità in area avversaria e il classico pizzico di fortuna che serve sempre per vincere

La mia menzione particolare va a Felipe Anderson (un solo errore, una palla persa verso la fine del primo tempo, ci sta), che ha disputato una gara di sacrificio e non solo, finalmente un esterno didascalico del 4-3-3. Meno appariscente ma sicuramente più funzionale e collaborativo in fase di ripiego. Qui la mano di Sarri è una mano santa

Per il resto ci resta il punto che serve per la continuità in classifica e per crescere ancora. I grandi traguardi si ottengono così, non con gare altalenanti ed andamento schizoide.

Ora c’è il super scontro con l’Inter, una delle favorite per lo scudetto. Non sarà facile, ovviamente, ma è il banco di prova che aspettiamo per dare a questa Lazio una valutazione più consistente. A Sarri e ai ragazzi il compito di modellare una risposta positiva ed affascinante perché se si batterà l’Inter…