Una Lazio che non molla e non mollerà mai fino alla fine.


Una vittoria arrivata al 92 esimo ma questa Lazio meritava la vittoria anche prima seppur non costruendo materialmente molte occasioni da gol. Però un gol la Lazio lo aveva fatto e anche bellissimo con Caicedo che piuttosto che buttarsi in terra ha cercato di liberarsi dal suo marcatore che gli si era aggrappato come una cozza al suo scoglio, riuscendo alla fine a divincolarsi e chiudere l’azione con un gol da paura. Tutto molto bello peccato che l’arbitro Chiffi abbia reso vano quel ben di Dio creato dall’ecuadoregno annullandogli il gol per una sbracciata di troppo nel cercare una via di fuga verso la porta. In pratica il difensore non solo ha reiterato il fallo per almeno 20 metri, ma è stato anche premiato da un fallo a favore quando il povero Caicedo ha soltanto cercato di liberarsi con le braccia sfiorando o poco più il viso di Magnani che è caduto come fosse stato colpito da un cecchino di guerra. Oltre al danno quindi anche la beffa per Caicedo che è stato anche ammonito ed essendo diffidato, salterà la prossima in casa contro il Benevento. Magnani invece ha potuto per tutta la partita fare il fabbro senza subire alcuna sanzione confermando i due pesi e le due misure che ci sono quando gioca la Lazio.
La squadra a mio modo di vedere ha fatto una partita concentrata con un Marusic in grande spolvero come braccetto di destra  consentendo a tutto il reparto difensivo, una maggiore tranquillità psicologica soprattutto in certi interventi come quello fatto su Lasagna in velocità. La forma fisica sta crescendo e alcuni uomini pure vedi Leiva. Non fatevi ingannare dall’avversario, il Verona impronta la sua partita sulla ripartenza negli spazi che i suoi avversari lasciano, ed è molto compatta con pressing  quasi asfissianti sui costruttori di gioco avversari. La Lazio ha fatto la gara, e l’ha fatta nella maniera giusta. Milinkovic sontuoso, Immobile sfortunato ma generoso, Luis Alberto quest’anno vuole segnare, sarebbe meglio che pensasse a far segnare gli altri. Buona la prova di Akpa Akpro che come quinto di destra ha saputo dare un contributo difensivo generoso e positivo. Fares sta meglio fisicamente ma sbaglia qualche palla di troppo. Reina oggi decisivo poiché ha praticamente smontato la tattica di Juric che ha fatto marcare a uomo tutti i costruttori di gioco e Reina coi i suoi piedi da centrocampista, ha saputo far ripartire l’azione sia con lanci bassi precisi sui piedi, sia con lanci alti precisi sulla testa di Milinkovic che permetteva alla Lazio di farsi trovare pronta sulla seconda palla. Farris infine si dimostra un allenatore in seconda prezioso e tatticamente molto preparato. Sostituire Inzaghi sulla panchina non è semplice, ma Farris ha saputo leggere la partita facendo cambi appropriati e giusti.
Ora manca la partita in casa contro il Benevento per chiudere questo filotto di partite sulla carta alla nostra partita e dove tutti volevano bottino pieno. Fino ad ora bottino pieno è stato, ora mancano i 3 punti contro Inzaghi senior e poi saremo pronti per gli scontri diretti contro Napoli e Milan dove dovranno essere loro a temere noi e non viceversa. La Lazio non molla e non mollerà mai un solo centimetro e un solo punto. Per la Champions ci siamo anche noi e ci siamo con il cuore, con i muscoli, con la testa. Altre squadre vincono 1-0 anche soffrendo e prendono i complimenti da tutti, le facciamo noi queste vittorie, e molti storcono il naso e vogliono di più. A me interessa solo vincere, alla Lazio interessa solo vincere, il resto non conta.