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Dove osano….gli insetti


(mercoledi 5 ottobre 2016, ore 17,35)
La stampa e la comunicazione intorno alla Lazio oramai da tempo ha intrapreso una strada che definirla ridicola, si rischierebbe di offendere chi ridicolo lo è per davvero. L’odio non solo conclamato ma col tempo, incancrenito verso la dirigenza biancoceleste porta molti addetti ai lavori a scrivere e a dire fatti completamente distorti dalla realtà al solo scopo di mantenere la tifoseria accesa e pronta sempre ad esplodere. Una volta chi scriveva di Lazio lo faceva raccontando aneddoti, cronache, interviste, critiche, tutte rivolte comunque al costruttivo e soprattutto mai andando ad infamare la società gratuitamente, attaccandola a 360° gradi cercando anche quando le cose procedono in maniera più serena, di evidenziare il negativo che alberga dentro la Lazio, negativo che per la maggior parte dei casi, è assolutamente virtuale nelle loro teste o nelle loro idee.

Di problemi la Lazio ne ha e ne ha avuti tanti, di errori la Lazio ne fa e ne ha fatti tanti e nessuno li ha mai disconosciuti anzi, giustamente sono stati analizzati, valutati, discussi. Però fantasticare no, creare situazioni no, configurare scenari totalmente astratti no. Purtroppo tutto questo accade per via che il tifoso oggi ha smesso in molti soggetti, non tutti per fortuna, di essere tifoso. Molte persone oramai, fanno le pulci a questa società come se quest’ultima fosse l’unica pecora nera in un gregge di pecore bianche e purissime. Come se non si conoscesse in che modo il mondo del calcio è andato avanti fino ad ora e andrà avanti nel futuro. La finta ingenuità che ha preso piede, serve oggi per inveire contro questo o quel dirigente, contro l’allenatore o giocatore, contro lo staff medico o quel preparatore, contro addirittura chi sostiene allo stadio la maglia e i colori gloriosi di questa squadra. Un giochino semplice ma al tempo stesso molto forte, con una sola regola imprescindibile “ Andare contro sempre e comunque “. La Lazio vince una partita e prende 3 punti? “ Eh ma guarda con chi abbiamo vinto oggi, bisogna aspettare per giudicare meglio…”. La Lazio perde la partita? “ Eh ma guarda con chi hai perso oggi dai… stagione fallimentare, tutto compromesso…”. La Lazio è terza in classifica dopo 7 giornate? “ Eh ma ci stai più per caso, vedrai quando le altre squadre che sono più fortiquando cominceranno a giocare dove ci ritroveremo…”. La Lazio dopo 7 giornate è magari ottava in classifica? “ Eh ma come si fa dai… non si può essere ottavi con la scarsezza del campionato e delle altre squadre che ci giocano…”. Così potremmo andare avanti all’infinito citando frasi e concetti espressi in questi anni dalla tifoseria laziale. Tifoseria che però è stata quotidianamente drogata e plasmata dalla comunicazione locale che a forza di bombardare la mente dei tifosi ogni giorno, è riuscita a far diventare il tifoso stesso, un soldato sul campo delle loro battaglie, quelle personali, quelle economiche, quelle di audience, quelle….quelle…
L’unica certezza però l’abbiamo, e cioè che qualsiasi argomento si affronti con questa concezione bacata, oramai inculcata nelle menti nemmeno troppo geniali diremo noi, di tutta questa gente, porta ad una vittoria finale sempre assicurata. La lazio va bene?  La vittoria sta nel dire che va bene perché le altre squadre so scarse e non certo per i propri meriti. La Lazio va male? La vittoria sta nel dire che la società non ha voluto scientemente rinforzare la squadra per poter competere come per esempio le altre che si sono rinforzate.
Ma come !! Prima si dice che erano scarse le squadre se la Lazio ci vince contro, e ora se perde dobbiamo prendere esempio dalle stesse squadre adeguatamente rinforzate? Oppure se la Lazio prende punti con certe squadre è solo perché in fondo tali avversari non sono un granché, salvo poi verificare attraverso il campo nelle giornate successive, che le stesse squadre vincono e prendono punti contro quelle realtà prese come esempio di organizzazione e di progetto da molti. Ma allora tutta questa scarsezza forse non c’era non trovate? Forse la Lazio qualcosa di buono lo ha messo sul campo non trovate? Niente, battaglia persa da questo lato…..

Ma quando per ovvie ragioni lapalissiane e inconfutabili, cioè i numeri e i fatti, essi non lasciano lo spazio di critica, ecco che ci si butta a capo fitto sugli argomenti a latere.
Ne vogliamo citare uno su alcuni usciti fuori solo in questa ultima settimana:
“Clamoroso !! Radu ha rischiato di essere squalificato per 2 anni per antidoping… !!
“Un errore di somministrazione di un farmaco a poche ore dalla partita non permette a Radu di giocare…”
Ma clamoroso cosa spiegateci!!! Errore di somministrazione cosa, spiegateci !!!Da una piccola e semplice verità si è voluto creare un caso staff medico incompetente che non esiste. Questo perché? Perché la Lazio ha vinto ad Udine, ha vinto bene, ha vinto con un gioco e quindi qualcosa di negativo doveva obbligatoriamente uscire fuori altrimenti troppa positività. La verità è sempre la via più semplice da percorrere ma ahi noi, la più difficile da accettare e da scrivere, soprattutto per la sua naturale impopolarità che ne consegue. Radu era stato punto da un insetto e cominciava ad avvertire dei fastidi, allora lo staff medico com’è prassi onde evitare pericoli più seri come allergie pesanti o shock anafilattici, ha provveduto  DI COMUNE ACCORDO COL GIOCATORE, ALLENATORE E DIRIGENZA, a somministrare un farmaco a base di cortisone che è il farmaco per eccellenza per combattere le punture di insetti in questi casi. NESSUN ERRORE DI SOMMINISTRAZIONE, NESSUNA INCAUTA DECISIONE , NIENTE DI TUTTO QUESTO !!!
Il giocatore, l’allenatore, la società nel momento della somministrazione, sapevano perfettamente che quest’ultimo non sarebbe potuto scendere in campo, quindi NESSUN TIMORE DI SQUALIFICA, NESSUN COMPORTAMENTO DILETTANTESCO !!
Anzi un pieno e totale senso di responsabilità di intervenire per cautelare prioritariamente la salute del calciatore piuttosto che la partecipazione al match. Pensate solo per un attimo cosa sarebbe successo e cosa si sarebbe detto e scritto se la società e lo staff medico non avessero somministrato nulla e Radu durante il match si fosse sentito male. Quella si che si sarebbe trattata di una gestione altamente irresponsabile e dilettantesca da condannare e  gridare ai quattro venti, non questa avvenuta che è stata la più normale che si potesse avere. Però che succede? Si scrive “Clamoroso !!” “ Errore dello staff !! “ “ Radu ha rischiato 2 anni di squalifica per doping !!” ma per favore….e il brutto è che la gente ci crede. Ci crede perché il continuo indottrinamento parte da lontano ed è martellante “ La società non fa le cose per bene, la società vi sta togliendo l’amore per la Lazio, la società vuole il male della Lazio, la società è incompetente, la società…..” Qualsiasi cosa accada nel mondo sarà sempre colpa della dirigenza della Lazio, non c’è scampo !! E cosi le news escono fuori in quantità industriale tanto chi dovrebbe in qualche modo difendere il fortino e tenere il ponte levatoio alto e chiuso, in realtà lo ha abbassato e aperto da un pezzo, e si è unito per primo agli altri che entrando nel fortino, colpiscono dove vogliono sicuri di essere appoggiati incondizionatamente.
Il potere pensante di pochi ha portato molti a non pensare più e a camminare come robottini, verso la meta di turno, verso la pugnalata di turno, verso la leggenda di turno. L’importante è che tutto ruoti intorno al grande progetto di chi tira le fila, perché potete scommetterci quello che volete, chi tira le fila c’è. E alcuni cavalcano furbescamente questo fiume, e intrecciano i loro fili personali con gli altri creando un filo più forte che però in realtà ha una grande debolezza, la mancanza di amore verso la Lazio. E crediamo che questo amore smisurato che comunque una parte del tifo continua ad avere rispetto ai molti “Bruto” di Cesare esistenti, riuscirà a sconfiggere un male nemmeno tanto oscuro. E chi non vede nulla di tutto ciò, in realtà fa solo finta di non vederlo, e se non lo vede è perché probabilmente ne fa parte da dentro. Così come avviene per i cicloni, al centro di essi, c’è sempre calma piatta mentre tutto intorno c’è un vortice che ingoia tutto quel che incontra sulla sua strada in maniera vertiginosa. La Lazio è altro, e altro sarà per l’eternità. E chi attenta quotidianamente a questo amore, prima o poi dall’amore riceverà la giusta punizione, e allora finalmente chi ha avuto sempre e solo il cuore completamente biancoceleste, tornerà vincitore con dentro il sacco, la testa di chi biancoceleste probabilmente ha solo finto di esserlo.

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