La Lazio e la battaglia contro il Codice Giallo


Siamo alla prima pausa del campionato di serie A 2022/2023 che quest’anno è venuta dopo 7 giornate quindi possiamo fare una prima valutazione su come si è comportata la Lazio. Indubbiamente i risultati sul campo sono confortanti in quanto al momento la squadra biancoazzurra si posiziona al 4° posto. Quello che però balza agli occhi quest’anno, sono i cartellini gialli comminati alla squadra di Sarri dove anche lo stesso tecnico è stato oggetto spesso del cartellino dal colore del sole.

Una classifica stilata in questi giorni evidenzia dei dati e delle percentuali a dir poco destabilizzanti.
Come potete vedere dalla tabella qui sotto,



questa classifica ha calcolato quanti falli per ogni squadra sono occorsi per farsi sventolare davanti al naso il singolo cartellino giallo. Incredibilmente in cima a questa classifica troviamo proprio la Lazio. Incredibilmente per via del fatto che in queste 7 giornate, la Lazio risulta al 19° posto per falli commessi (64) ma prima per cartellini gialli presi (20) che rapportati appunto al numero dei falli fatti, fanno maturare una percentuale 1 cartellino giallo ogni 3,20 falli.

L’anomalia di tale statistica sta proprio nella percentuale che è la più bassa di tutta la serie A pur avendo una squadra come per esempio il Verona che è il club ad aver fatto più falli di tutti fino ad ora (122) maturando però soltanto 23 cartellini gialli con una percentuale ovviamente migliore della Lazio di un giallo ogni 5,30 falli.

Possibile che quasi il doppio dei falli di una squadra rispetto ad un’altra, abbiano prodotto soltanto 3 gialli in più di differenza? Oltretutto il Verona attualmente è una squadra in difficoltà con una classifica deficitaria e che la coinvolge al momento, nella lotta per non retrocedere, segno quindi che le sue partita sono state caratterizzate prevalentemente da sconfitte e con un gioco spesso subito dagli avversari.

Ma un altro sorprendente dato esce fuori sempre da questa speciale classifica, ed è quello della Roma.

La squadra giallorossa ha totalizzato 67 falli, 3 più della Lazio, ma ha maturato incredibilmente soltanto 7 cartellini gialli, facendo si che la sua percentuale sia di 9,57 falli per ogni giallo preso. Tutti abbiamo potuto vedere le partite della Roma e di certo la squadra di Mourinho non si è certo distinta per comportamenti da fairplay o da chierichetti in campo anzi, spesso abbiamo visto scene di caroselli intorno all’arbitro per proteste anche a dir poco senza senso anche per falli commessi in maniera netta, oppure degli interventi che in altre partite ad altre squadre, sono stati comminati da subito col cartellino giallo.

Insomma di certo la Roma non può assolutamente lamentarsi degli arbitraggi che fino ad oggi, gli ha garantito un comportamento in campo poco edificante andando a penalizzare l’avversario di turno che invece si prendeva pure i gialli che in partica non venivano dati a loro. La Lazio già da qualche settimana aveva evidenziato questo problema con i cartoncini gialli, e per tutta risposta a detta di Sarri, sono stati addirittura avvisati in malo modo sostenendo che tutto ciò era la conseguenza di un comportamento non consono nella prima giornata contro il Bologna.

Sta di fatto, e questo lo diciamo noi ovviamente attraverso la nostra sensazione del tutto soggettiva e personale, che da quando la società biancoazzura ha pubblicamente fatto le sue giuste rimostranze, le ultime partite sono state dirette da fischietti ben più preparati e i cartellini gialli sono scesi per quantità e frequenza all’interno del match. Evidentemente, sempre a nostro giudizio, anche la classe arbitrale in cuor loro, hanno ritenuto eccessivo il trattamento negativo subito dalla Lazio e sono corsi ai ripari ricominciando ad arbitrare in maniera normale come si dovrebbe, con equilibrio, saggezza e buon senso che all’interno di una partita deve essere un fattore di calcolo non di secondo piano.

Certo, ripetiamo, fa stupore vedere una Lazio penultima per falli commessi, stare in cima alla classifica dei falli occorrenti per un giallo quando scorrendo la classifica ci sono club abbondantemente oltre i 100 falli, altri oltre i 90 falli altri ancora oltre gli 80 falli. Tutti con un numero di cartellini spesso inferiori a quelli presi dalla Lazio o leggermente superiori.

Questo “Codice Giallo” insomma è inflitto in maniera differente a seconda della squadra che un arbitro si trova davanti. In pratica la Lazio è ormai nel girone infernale con tutti i suoi giocatori dediti, lasciateci fare una battuta, alla criminalità organizzata sul campo con tanto di esecuzioni sommarie pratiche nei confronti dell’avversario, e intimidazioni vari ai direttori di gara poveri eroi destinati al martirio settimanale, mentre le altre squadre hanno dei veri e proprio santuari del buonismo con tanto di beatificazioni domenicali di questo o quel martire che si è sacrificato per il bene comune.

La Lazio non chiede agevolazioni, regali, o chiusure di occhi, la Lazio chiede che tutto venga gestito normalmente dove ciò che è giusto prendere si prende, ma ciò che anche altri meritano di prendere, venga dato. In queste 7 giornate la Lazio si è visto sventolare cartellini gialli per un nonnulla e al tempo stesso, vedere una grande tolleranza dello stesso direttore di gara verso i giocatori avversari che commettevano falli ben più rilevanti di quelli fatti dai giocatori laziali poi ammoniti.

Il “Codice Giallo” deve essere applicato a tutti, nessuno escluso, soprattutto chi il giallo lo ha già nei suoi colori che non li dovrebbe rendere immuni i club come fino ad ora è accaduto.

Sarri e la società tutta lo hanno capito, i giocatori anche, la Lazio e il suo popolo hanno compreso che questo “Codice Giallo” può arrecare danni importanti nel percorso del campionato e si sono compattati a scudo a protezione della squadra.
La concentrazione però deve restare alta e la testa deve rimanere sempre lucida.

Solo questo consentirà alla Lazio di creare l’antidoto per questo Codice Giallo che se non arginato, porterà problemi e difficoltà.

Articolo a cura di Rodolfo Casentini – Cuoredilazio ©