Lazio – Bologna, Maximiano: “Mi sento bene, sono felice di essere tornato”


Oggi può dire di aver debuttato con la maglia della Lazio. Un debutto sereno, senza patemi d’animo, che gli ha permesso di scrollarsi di dosso molte delle “paturnie mentali” che si portava dentro da mesi. Anche se non è stato praticamente mai impegnato ha comunque trattato con sicurezza quei pochi palloni che sono capitati dalle sue parti assaporando la prima gioia italiana: la qualificazione della Lazio ai quarti di finale di #CoppaItalia. Stiamo parlando di Luis Maximiano. Al termine di Lazio-Bologna, il portiere portoghese ha parlato ai microfoni ufficiali della società. Ecco le sue parole:

Io credo che la vita sempre ti dà una seconda opportunità, la verità è che ho passato cinque mesi molto difficili anche per la mia famiglia. Sono felice di essere tornato in campo a giocare e di aver vinto con la mia squadra. Quanto vale la prestazione di oggi? La verità è che è stato difficile. I primi tempi, dopo quello che era successo, non sono stati così buoni perché era tutto nuovo, l’allenatore dei portieri mi chiedeva cose diverse da quelle a cui ero abituato. Non parlavo bene e non capivo tanto, i primi mesi qui in #Italia sono stati difficili. Adesso sono più tranquillo e va tutto bene, cerco di non mollare e di lavorare sempre al massimo come ho fatto in tutta la carriera. Sono molto giovane, però credo che se lavori bene poi giochi bene. Tra una partita e l’altra le cose possono non andare bene, però io credo in questo

LA PIU’ DIFFICILE DA AFFRONTARE? DIFFICOLTÀ – “Io credo che sia tutto, perché nella nostra vita tu puoi cambiare da un giorno all’altro. Non sai dove vai, arrivi in Italia dove è tutto nuovo ed è difficile. Non capisci cosa ti dice la gente, per me il fuori campo è importante perché ti senti bene anche per giocare. Quando sono arrivato non ho trovato subito casa, avevo il bimbo piccolo. Ero molto preoccupato per tutto. Poi è successo quello che è successo, ma adesso è passato e andiamo avanti“.

IN COSA TI SENTI MIGLIORATO? – Credo che sia stato importante per me tornare a giocare. È importante la parte mentale perché sono stati cinque mesi in cui non ho giocato e ho iniziato a dubitare di me, poi arriva una partita dove ti senti bene e quello che sentivi prima lo senti di nuovo. So che sono qua e sto bene“.

OPPORTUNITÀ – Per me è molto importante la vita fuori, io sono una persona a cui piace molto stare in famiglia e mi piace che la mia famiglia stia bene. Adesso stiamo bene a Roma e per me è molto più facile fare meglio il mio lavoro. Mi sento bene e sono felice di essere tornato“.