Lazio, non bastano 2 gol per battere l’Empoli… i regali continuano


Lazio, un pareggio amaro, persa un’altra occasione, basta regali…

Che beffa crudele per la Lazio, un pareggio che sa tanto di sconfitta, malgrado una prova che avrebbe meritato altra sorte. Un rotondo 2-0 contro un Empoli fantasma a 10 minuti dalla fine diventa 2-2 in un modo davvero bizzarro e insopportabile. Non si possono regalare punti così in un campionato già di per sé molto equilibrato. Eppure la Lazio di Sarri sembra entrata in un labirinto da cui non esce nemmeno se ha la mappa per trovare l’uscita giusta.

Gara di buon livello dei romani biancazzurri che si portano con estrema facilità sul 2-0 (grazie ai due esterni Felipe Anderson e Zaccagni) nel corso della ripresa: c’è anche l’occasione per il 3-0, ma il palo su bolide di Milinkovic dice no.

La vittoria sembra davvero in cassaforte, quando nell’ultima decade della gara succede l’irreparabile. Prima un contropiede pazzesco (squadra scriteriatamente sbilanciata) finalizzato da Caputo e l’Empoli riduce lo svantaggio, poi la paura che si impadronisce delle menti offuscate dei biancazzurri ed ecco la beffa del tiro della disperazione e del pareggio di Marin all’ultimo minuto.

L’Empoli chiude festante la gara con una percentuale di realizzazione del 100%, due tiri, due gol.

C’è molto di casuale in questo pareggio, ma la Lazio ha delle colpe specifiche (tattiche e mentali) che Sarri dovrà analizzare e cancellare. Non si può continuare con questo trend (1 punto in 3 gare), e soprattutto non si possono scialare punti su punti nei secondi tempi, ormai divenuti un incubo per la Lazio.

Fischi per tutti a fine gara e testa già a domenica per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Inutile aggiungere che è giunta l’ora di tornare alla vittoria.

Non è ancora crisi, ma fermare l’emorragia di cali mentali e di punti è divenuto ormai improcrastinabile.